Il Tirreno

L’assegnataria era l’obiettivo del piromane

L’assegnataria era l’obiettivo del piromane

La polizia segue una pista precisa. Ma prima di sentire i testimoni si attende il rapporto dei pompieri

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CARRARA. Il commissario Corrado Mattana sta aspettando il rapporto dei vigili del fuoco per far partire la sua indagine. Solo quando i pompieri avranno certificato il gesto doloso, la polizia potrà procedere ufficialmente e dare la caccia al piromane. Ufficiosamente invece gli inquirenti sono già al lavoro da quando la scientifica è entrata nell’appartamento dello stabile dell’Erp di via Beccheria. Hanno cercato le tracce che possono diventare la prova che incastra chi ha deliberatamente dato fuoco all’immobile, mettendo a rischio la vita di decine di persone. Tra loro anche parecchi bambini. Tracce che al momento devono essere valutate.

Ma una pista c’è già. E secondo gli inquirenti anche piuttosto precisa. Si scava nella vita privata dell’assegnataria, Stefania Guarracino, perché la sensazione è che fosse lei l’obiettivo. Senza alcun intento di farle male però. Perché chi ha acceso il fuoco lo ha fatto quando lei non c’era perché in vacanza con il figlio adolescente. E il piromane, spiega chi sta indagando, sapeva che quell’appartamento era vuoto. Resta il fatto però che ha messo a rischio l’incolumità degli altri condomini, agendo proprio nell’ora dove il sonno è più pesante. Soltanto un caso ha voluto che Stefano Dadà fosse sveglio e che sentisse odore di bruciato. Altrimenti il rogo poteva davvero avere delle conseguenze devastanti. Considerazioni che potrebbero pesare per l’eventuale capo di imputazione non appena verrà individuato il responsabile. Cioè il piromane potrebbe dover rispondere di un reato più grave del danneggiamento.

In attesa del rapporto dei vigili del fuoco per ora non vengono sentiti neppure i testimoni, anche perché la diretta interessata, Guarracino, non è in Italia. Non appena rientrerà dalla vacanza verrà convocata in commissariato perché soltanto lei potrà dare delle indicazioni agli inquirenti. Dire per esempio se è stata minacciata da qualcuno oppure se quello che è successo è del tutto inaspettato. La pista personale a questo punto è l’unica che viene seguita, dato che l’ipotesi del dispetto di un ladro infastidito dal fatto di non aver trovato nulla da rubare è del tutto tramontata. (d.d.)

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