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Marina di Massa
«Salvate il parco dei Conigli»: raccolte oltre 1.600 firme
L’area di gioco per bambini sul Frigido rischia la chiusura a fine settembre Un gruppo di cittadini non ci sta e lancia una petizione: pericolo abbandono
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MASSA. Oche, anatre, galline, caprette nane, porcellini d’India, altalenei e giostrine per bambini. E, naturalmente, loro: i conigli. È il parco sul Lungofrigido di Marina, zona Partaccia: il Parco dei Conigli, uno dei luoghi del cuore di Massa (anche se c’è chi lo contesta). Ebbene, ora il parco è a rischio chiusura. Dal 30 settembre, le chiavi dell’area di gioco dove umani e non umani si incontrano da anni, saranno restituite dai gestori del parco ai proprietari. A causa del costo di affitto divenuto insostenibile, pare di capire.
Ma per scongiurare la chiusura del parco, nato da un progetto di Silvia Basteri e cresciuto negli anni, è partita una petizione, promossa dal gruppo di vicinato Lungofrigido di Ponente che ha lanciato la raccolta di firme “salviamo il parco dei conigli” sul sito change.org, una petizione che ha già ottenuto il consenso di oltre 1.600 persone.
L’iniziativa degli abitanti della zona nasce dalla preoccupazione che quell’area rimanga abbandonata. «I vincoli che insistono sull'area – scrivono nel testo della petizione – rendono impossibile l'inauspicata edificazione, ma rischiano di trasformare lo stesso parco in una zona abbandonata, soggetta alla crescita esponenziale del sottobosco, ed oggetto di possibili episodi di degrado, come dimostra lo stato di abbandono in cui versa la passeggiata del Frigido, soprattutto nelle ore notturne».
Non solo, con il parco se ne andrebbe anche, scrivono ancora i promotori, «l'unica forma di turismo sostenibile sulla quale si potrebbe investire, in grado di attrarre turisti anche al di fuori del periodo stagionale, in un territorio che ha tanto da offrire e poco di offerto. Basti pensare che lo stesso parco è visitato da persone provenienti da tutta Italia, e da un folto numero di associazioni che si occupano di promozione sociale, assistenza a disabili ed anziani, che integrano la visita al parco nei propri progetti di promozione e di cura. Una realtà che non possiamo permetterci di perdere, sulla quale l'amministrazione ha il compito di prestare attenzione, a tutela dell'intero tessuto sociale e turistico che riveste l'area». I promotori chiedono dunque che l’amministrazione comunale si impegni a mediare e a creare un tavolo di lavoro per trovare una soluzione.
Tra i firmatari della petizione, la giornalista Rosanna Ercole Mellone, la quale sottolinea il valore sociale e formativo del parco e si chiede: «Che cosa succederà a tutti gli animali presenti al parco se dovesse chiudere? A chi verranno affidati e con quali modalità?»
Ma per scongiurare la chiusura del parco, nato da un progetto di Silvia Basteri e cresciuto negli anni, è partita una petizione, promossa dal gruppo di vicinato Lungofrigido di Ponente che ha lanciato la raccolta di firme “salviamo il parco dei conigli” sul sito change.org, una petizione che ha già ottenuto il consenso di oltre 1.600 persone.
L’iniziativa degli abitanti della zona nasce dalla preoccupazione che quell’area rimanga abbandonata. «I vincoli che insistono sull'area – scrivono nel testo della petizione – rendono impossibile l'inauspicata edificazione, ma rischiano di trasformare lo stesso parco in una zona abbandonata, soggetta alla crescita esponenziale del sottobosco, ed oggetto di possibili episodi di degrado, come dimostra lo stato di abbandono in cui versa la passeggiata del Frigido, soprattutto nelle ore notturne».
Non solo, con il parco se ne andrebbe anche, scrivono ancora i promotori, «l'unica forma di turismo sostenibile sulla quale si potrebbe investire, in grado di attrarre turisti anche al di fuori del periodo stagionale, in un territorio che ha tanto da offrire e poco di offerto. Basti pensare che lo stesso parco è visitato da persone provenienti da tutta Italia, e da un folto numero di associazioni che si occupano di promozione sociale, assistenza a disabili ed anziani, che integrano la visita al parco nei propri progetti di promozione e di cura. Una realtà che non possiamo permetterci di perdere, sulla quale l'amministrazione ha il compito di prestare attenzione, a tutela dell'intero tessuto sociale e turistico che riveste l'area». I promotori chiedono dunque che l’amministrazione comunale si impegni a mediare e a creare un tavolo di lavoro per trovare una soluzione.
Tra i firmatari della petizione, la giornalista Rosanna Ercole Mellone, la quale sottolinea il valore sociale e formativo del parco e si chiede: «Che cosa succederà a tutti gli animali presenti al parco se dovesse chiudere? A chi verranno affidati e con quali modalità?»
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