Il Tirreno

Mappe del pericolo, il 30% degli apuani a rischio alluvioni

di Libero Red Dolce
Mappe del pericolo, il 30% degli apuani a rischio alluvioni

L’Istat ha messo insieme una serie di dati e mappe. A Massa la maggiore probabilità di frane

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MASSA. Ci sono situazioni e problemi che a causa dei fatti di cronaca risultano chiari. Che la provincia di Massa-Carrara sia ad alto rischio di frane e alluvioni è qualcosa di evidente, anche nella percezione comune. Quando però la si coglie nei dati, magari su una mappa, la realtà ci appare più semplice da valutare e magari utilizzabile in chiave di prevenzione del rischio.

A fotografare la situazione attuale ci ha pensato infatti l’Istat con la “Mappa dei rischi dei comuni italiani”, corredata da utili cartografie navigabili e interrogabili su diversi livelli. Un modo per valutare complessivamente gli elementi di pericolosità, la vulnerabilità degli edifici e quante persone sono soggette a rischio. E dunque il rischio di frana, di alluvione messi insieme agli indici di vecchiaia, la densità abitativa e persino il rischio vulcanico. Un piccolo sollievo: almeno quello in provincia non c’è. A meno che qualcuno non importi un Vesuvio o un’Etna.

A spulciare le mappe invece emergono una serie di fattori che dovrebbero fare riflettere. Per ora la siccità estiva ha messo sotto il tappeto i consueti allarmi su piogge e cedimenti idrogeologici, ma si farà presto a ritornare a parlare del problema con le prime piogge.

Partiamo dalla popolazione a rischio frana. In questo senso il campanello di allarme si accende consultando la mappa riprodotta nella foto superiore. Si noterà subito come, a sud di un’area lunigianese tinta di gradazioni di giallo e arancione, che indicano rischi più bassi, le due città principali, Massa e Carrara, sono invece caratterizzate da un rosso acceso. Con la prima addirittura nel gradiente più alto della legenda elaborata da Istat. Nella fascia di comuni, cioè, dove il rischio è maggiore. A Massa infatti, su una popolazione totale di 69.479 persone, 8241 vivono in aree considerate a rischio frana “elevato” o “molto elevato”. Si tratta del 12% dei cittadini, contro l’8% degli apuo lunigianesi e il 7% dei carraresi. Quest’ultimo dato significa che su 63.133 abitanti, 4313 risiedono in zone a rischio almeno “elevato”. In Lunigiana i comuni più a rischio sono Mulazzo e Fivizzano.

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Più preoccupante, almeno statisticamente, la situazione per quanto riguarda le alluvioni. Dalla mappa infatti emerge come il 43% della popolazione di Carrara sia esposta ad un rischio alluvione di intensità media o alta, contro il 29% dei massesi, il 30% degli abitanti della provincia e il 31% dei toscani.

Per far sì che queste utili mappe non siano semplicemente un monumento al «tanto si sapeva», sarebbe il caso che da Regione e Stato le risorse destinate alla prevenzione del rischio fossero considerate prioritarie. E che vengano secondo necessità e con meno calcoli di ragioneria possibili.
 

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