Guerra dei gavettoni adesso partono le prime denunce
di Luca Barbieri
Al Nettuno la piscina è stata riempita di secchiate di sabbia I gestori: a Ferragosto in spiaggia non viene quasi più nessuno
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CARRARA. «Ogni anno è la solita storia, con i soliti problemi. Come stabilimenti non siamo tutelati, ci vuole una presa di posizione forte da parte dell'amministrazione. Abbiamo dei filmati con le telecamere, li vedremo con il nostro legale e valuteremo se ci sono gli estremi per le vie legali: non è giusto far correre, nel rispetto del cliente».
Parte così l'amaro sfogo di Fiorenza Puccetti del Bagno Nettuno di Marina di Carrara, durante il cosiddetto “day after”. Il giorno dopo il Ferragosto e il raid dei gavettoni.
Erano state riportate proprio dal nostro giornale, nei giorni scorsi, le preoccupazioni e le perplessità di alcuni gestori degli stabilimenti balneari di Marina arrivate dopo la scelta di palazzo civico «di non ricorrere allo strumento dell’ordinanza» contro i gavettoni, facendo piuttosto appello «al buon senso di cittadini e giovani al rispetto della corretta convivenza nei confronti di chi non intende partecipare a forme di festeggiamento goliardiche che non trovano tutti d’accordo».
Ma, secondo alcuni gestori, l'appello al buon senso non è stato recepito da tutti.
«Il video girato nel giorno di Ferragosto al nostro bagno – spiega la Puccetti – è esplicativo, ma racconta soltanto una mandata. Nelle seconda, invece, ci sono secchielli con la sabbia bagnata all'interno che vengono lanciati in piscina. Un signore si è visto sfiorare da questi secchielli che erano pesanti».
Il video a cui fa riferimento è quello circolato su Facebook nella giornata di ieri nella pagina dello stabilimento, girato proprio nei pressi della piscina del Bagno Nettuno dove arrivano secchiate di acqua e di sabbia. «A questo – prosegue la Puccetti – va aggiunta un'altra cosa. Ieri non c'era nessuno al mare, una situazione di rinuncia e le persone preferiscono la montagna e le piscine. “Cosa ci vado a fare?”, si chiedono. Ci sono persone che vengono in ferie. E' una situazione frutto di lassismo; non si possono qualificare come ragazzate oppure come due gocce di acqua. Non banalizziamo, non c'è giustificazione ludica, solo arroganza e prepotenza».
«Adesso, a causa della sabbia lanciata a più riprese, dobbiamo fare – conclude – il trattamento per oltre metà piscina. Il trattamento ha un costo e, ovviamente, richiede tempo. Il giorno di Ferragosto, una volta chiuso il bagno, abbiamo detto: il 15 è passato, finalmente, eravamo molto provati».
E così, seppur senza particolari problemi, a notare la scarsa affluenza di persone sul litorale marinello sono stati anche altri gestori.
«I nostri bagnini – osserva Alessandro Bandoni (bagno Le Palme) – hanno fermato il gruppo a riva, qui la situazione è stata quindi tranquilla, però al mare non c'erano i locali, i carrarini al mare il 15 non ci vengono».
«Li ho fermati a metà passerella – racconta anche Andrea Biso (bagno Mistral) –, ma non ho avuto problemi, ho preso soltanto un bel po' di gavettoni. Ma non è più goliardia come anni fa, adesso è diventata una cosa per fare danno e in più c'erano poche persone al mare».
«Ho fatto io da scudo ai miei clienti», scherza Pietro Giorgeri (bagno Lunezia). «C'è rammarico – analizza tornando serio – per il Nettuno. Da noi niente di particolare, ma bisogna eliminare queste cose di far dei danni». «Qualche locale in meno, qualche lamentela, affluenza discreta, ma situazione tranquilla senza particolari problemi», il punto, in controtendenza invece, di Giuliano Venturini (bagno Paradiso). Poche persone (specialmente locali) e, per alcuni, un po' di rabbia: questo il resoconto della giornata di Ferragosto dagli stabilimenti marinelli. «Il nostro personale – le parole invece di Marco Landi, comandante della Capitaneria di porto – era in giro; la giornata intensa, ma nulla da segnalare, nessuna problematica». «A noi – il commento alla giornata della comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti – di fatto non ci risultano episodi particolari, nessun episodio di rilievo. Soltanto una telefonata, generica, nell'arco di un'intera giornata, che riguardava gruppi di ragazzi con secchi, ma nessuna questione rilevante, né danneggiamenti, né risse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Parte così l'amaro sfogo di Fiorenza Puccetti del Bagno Nettuno di Marina di Carrara, durante il cosiddetto “day after”. Il giorno dopo il Ferragosto e il raid dei gavettoni.
Erano state riportate proprio dal nostro giornale, nei giorni scorsi, le preoccupazioni e le perplessità di alcuni gestori degli stabilimenti balneari di Marina arrivate dopo la scelta di palazzo civico «di non ricorrere allo strumento dell’ordinanza» contro i gavettoni, facendo piuttosto appello «al buon senso di cittadini e giovani al rispetto della corretta convivenza nei confronti di chi non intende partecipare a forme di festeggiamento goliardiche che non trovano tutti d’accordo».
Ma, secondo alcuni gestori, l'appello al buon senso non è stato recepito da tutti.
«Il video girato nel giorno di Ferragosto al nostro bagno – spiega la Puccetti – è esplicativo, ma racconta soltanto una mandata. Nelle seconda, invece, ci sono secchielli con la sabbia bagnata all'interno che vengono lanciati in piscina. Un signore si è visto sfiorare da questi secchielli che erano pesanti».
Il video a cui fa riferimento è quello circolato su Facebook nella giornata di ieri nella pagina dello stabilimento, girato proprio nei pressi della piscina del Bagno Nettuno dove arrivano secchiate di acqua e di sabbia. «A questo – prosegue la Puccetti – va aggiunta un'altra cosa. Ieri non c'era nessuno al mare, una situazione di rinuncia e le persone preferiscono la montagna e le piscine. “Cosa ci vado a fare?”, si chiedono. Ci sono persone che vengono in ferie. E' una situazione frutto di lassismo; non si possono qualificare come ragazzate oppure come due gocce di acqua. Non banalizziamo, non c'è giustificazione ludica, solo arroganza e prepotenza».
«Adesso, a causa della sabbia lanciata a più riprese, dobbiamo fare – conclude – il trattamento per oltre metà piscina. Il trattamento ha un costo e, ovviamente, richiede tempo. Il giorno di Ferragosto, una volta chiuso il bagno, abbiamo detto: il 15 è passato, finalmente, eravamo molto provati».
E così, seppur senza particolari problemi, a notare la scarsa affluenza di persone sul litorale marinello sono stati anche altri gestori.
«I nostri bagnini – osserva Alessandro Bandoni (bagno Le Palme) – hanno fermato il gruppo a riva, qui la situazione è stata quindi tranquilla, però al mare non c'erano i locali, i carrarini al mare il 15 non ci vengono».
«Li ho fermati a metà passerella – racconta anche Andrea Biso (bagno Mistral) –, ma non ho avuto problemi, ho preso soltanto un bel po' di gavettoni. Ma non è più goliardia come anni fa, adesso è diventata una cosa per fare danno e in più c'erano poche persone al mare».
«Ho fatto io da scudo ai miei clienti», scherza Pietro Giorgeri (bagno Lunezia). «C'è rammarico – analizza tornando serio – per il Nettuno. Da noi niente di particolare, ma bisogna eliminare queste cose di far dei danni». «Qualche locale in meno, qualche lamentela, affluenza discreta, ma situazione tranquilla senza particolari problemi», il punto, in controtendenza invece, di Giuliano Venturini (bagno Paradiso). Poche persone (specialmente locali) e, per alcuni, un po' di rabbia: questo il resoconto della giornata di Ferragosto dagli stabilimenti marinelli. «Il nostro personale – le parole invece di Marco Landi, comandante della Capitaneria di porto – era in giro; la giornata intensa, ma nulla da segnalare, nessuna problematica». «A noi – il commento alla giornata della comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti – di fatto non ci risultano episodi particolari, nessun episodio di rilievo. Soltanto una telefonata, generica, nell'arco di un'intera giornata, che riguardava gruppi di ragazzi con secchi, ma nessuna questione rilevante, né danneggiamenti, né risse».
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