Dell’Amico si dimette da Sviluppo Immobiliare «Era già stato deciso»
di Libero Red Dolce
La società aveva acquistato il terreno Italcementi Forza Italia chiede le dimissioni dell’assessore Scaletti
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CARRARA. Giorgio Dell’Amico si è dimesso dall’incarico di amministratore unico della Sviluppo immobiliare. il gruppo sia controllato dalla famiglia Rossi, attraverso il Fiorino srl, e la famiglia Franchi, tramite Franchi Umberto Marmi srl.
In precedenza Dell’Amico aveva ceduto la sua quota proprio alla Fiorino srl alla quale si era affiancato come socio la Franchi Umbero Marmi srl, che a sua volta aveva preso il restante 50% dall’assessore all’ambiente del movimento 5 stelle Sarah Scaletti. Le dimissioni di Dell’Amico arrivano pochi giorni dopo l’articolo del Fatto Quotidiano che aveva ricostruito i legami tra i vari gruppi, ma per il dimissionario le due questioni non ssono legate da un rapporto di causa-effetto.
«Confermo le dimissioni che erano state già decisa dall’assemblea dei soci - ha dichiarato Dell’Amico –cosa peraltro prevista negli accordi iniziali con la nuova proprietà, visto che già all’epoca della cessione delle quote avevo rimesso ovviamente il mandato e mi era stato chiesto di restare, a titolo gratuito, finché non fosse stato perfezionato l’acquisto del compendio e finché la proprietà non avesse individuato un altro soggetto di fiducia. Così è stato e perciò ecco l’avvicendamento».
A suggerire altre connessioni è però il consigliere di Forza Italia a Massa Stefano Benedetti. Rivolgendosi però al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. «L’8 agosto ho suggerito la possibilità di un conflitto d’interessi do Dell’Amico con la sua carica di amministratore unico della Progetto Carrara. Queste dimissioni fanno diventare i miei dubbi una certezza. Mi sbalordisce il fatto che il sindaco, proprio ieri ha dichiarato che, essendo il momento molto delicato per la Progetto Carrara non è il caso di rimuovere Dell'Amico dalla carica pubblica, omettendo però qualunque riferimento all’ipotesi di conflitto d'interesse. Insisto a chiederle la rimozione dagli incarichi pubblici sia Giorgio Dell' Amico, che l’assessore Sarah Scaletti».
Dell’Amico precisa però che l’incarico di liquidatore-amministratore risale al 2013 «quando la società aveva già terminato la realizzazione della strada dei marmi. Una nomina tecnica per risolvere le numerose problematiche riscontrate dal comune, socio di maggioranza, in particolare riguardo al contenimento dei costi. Le perdite, nel periodo di competenza, sono diminuite dai 3milioni e 150 mila euro del 2014 al milione e 450 mila euro del 2015. Dopo le elezioni ho rimesso il mandato nelle mani della nuova amministrazione, ma lo stesso è stato respinto in relazione ai risultati conseguiti e alla natura tecnica dell’incarico. In ogni caso per legge la società dovrà cessare ogni attività d’impresa entro il 31 dicembre 2017».
A chiedere chiarezza ai 5 stelle ci sono anche i consiglieri del Gruppo Insieme Gianenrico Spediacci e Andrea Vannucci. «De Pasquale ed il Movimento 5 stelle hanno costruito la loro campagna elettorale sostenendo che il Comune dovesse essere una casa di “vetro”. Come gruppo consiliare Insieme per Carrara chiediamo che il sindaco riferisca in aula con quale metodo e sulla base di quali criteri ha inteso scegliere i propri collaboratori».
Attacca anche il coordinamento comunale del Pd sul contegno dei 5 stelle. «L’amministratore unico della Progetto Carrara - scrivono in un comunicato – del quale fino a ieri si chiedeva la rimozione viene riconfermato e, poco dopo, si scopre che l’assessore all’ambiente è stato, fino a poco tempo fa, socio del suddetto amministratore. Ancora, la società nella quale i due erano soci ha operato cessioni e acquisto quote con una Fiduciaria con sede in Svizzera. Infine , le quote in oggetto sono state cedute a importanti imprese del settore marmo, imprese sulle quali l’assessorato all’ambiente è chiamato a vigilare e con le quali invece sembra avere un solido rapporto fiduciario».
In precedenza Dell’Amico aveva ceduto la sua quota proprio alla Fiorino srl alla quale si era affiancato come socio la Franchi Umbero Marmi srl, che a sua volta aveva preso il restante 50% dall’assessore all’ambiente del movimento 5 stelle Sarah Scaletti. Le dimissioni di Dell’Amico arrivano pochi giorni dopo l’articolo del Fatto Quotidiano che aveva ricostruito i legami tra i vari gruppi, ma per il dimissionario le due questioni non ssono legate da un rapporto di causa-effetto.
«Confermo le dimissioni che erano state già decisa dall’assemblea dei soci - ha dichiarato Dell’Amico –cosa peraltro prevista negli accordi iniziali con la nuova proprietà, visto che già all’epoca della cessione delle quote avevo rimesso ovviamente il mandato e mi era stato chiesto di restare, a titolo gratuito, finché non fosse stato perfezionato l’acquisto del compendio e finché la proprietà non avesse individuato un altro soggetto di fiducia. Così è stato e perciò ecco l’avvicendamento».
A suggerire altre connessioni è però il consigliere di Forza Italia a Massa Stefano Benedetti. Rivolgendosi però al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. «L’8 agosto ho suggerito la possibilità di un conflitto d’interessi do Dell’Amico con la sua carica di amministratore unico della Progetto Carrara. Queste dimissioni fanno diventare i miei dubbi una certezza. Mi sbalordisce il fatto che il sindaco, proprio ieri ha dichiarato che, essendo il momento molto delicato per la Progetto Carrara non è il caso di rimuovere Dell'Amico dalla carica pubblica, omettendo però qualunque riferimento all’ipotesi di conflitto d'interesse. Insisto a chiederle la rimozione dagli incarichi pubblici sia Giorgio Dell' Amico, che l’assessore Sarah Scaletti».
Dell’Amico precisa però che l’incarico di liquidatore-amministratore risale al 2013 «quando la società aveva già terminato la realizzazione della strada dei marmi. Una nomina tecnica per risolvere le numerose problematiche riscontrate dal comune, socio di maggioranza, in particolare riguardo al contenimento dei costi. Le perdite, nel periodo di competenza, sono diminuite dai 3milioni e 150 mila euro del 2014 al milione e 450 mila euro del 2015. Dopo le elezioni ho rimesso il mandato nelle mani della nuova amministrazione, ma lo stesso è stato respinto in relazione ai risultati conseguiti e alla natura tecnica dell’incarico. In ogni caso per legge la società dovrà cessare ogni attività d’impresa entro il 31 dicembre 2017».
A chiedere chiarezza ai 5 stelle ci sono anche i consiglieri del Gruppo Insieme Gianenrico Spediacci e Andrea Vannucci. «De Pasquale ed il Movimento 5 stelle hanno costruito la loro campagna elettorale sostenendo che il Comune dovesse essere una casa di “vetro”. Come gruppo consiliare Insieme per Carrara chiediamo che il sindaco riferisca in aula con quale metodo e sulla base di quali criteri ha inteso scegliere i propri collaboratori».
Attacca anche il coordinamento comunale del Pd sul contegno dei 5 stelle. «L’amministratore unico della Progetto Carrara - scrivono in un comunicato – del quale fino a ieri si chiedeva la rimozione viene riconfermato e, poco dopo, si scopre che l’assessore all’ambiente è stato, fino a poco tempo fa, socio del suddetto amministratore. Ancora, la società nella quale i due erano soci ha operato cessioni e acquisto quote con una Fiduciaria con sede in Svizzera. Infine , le quote in oggetto sono state cedute a importanti imprese del settore marmo, imprese sulle quali l’assessorato all’ambiente è chiamato a vigilare e con le quali invece sembra avere un solido rapporto fiduciario».
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