Sempre meno spiaggia libera all’ex Merida sdraie in mare
MASSA. Un’estate piena. Anche troppo. L’aumento di bagnanti e turisti sulla riviera apuana sta creando problemi di sovraffollamento. Succede, ad esempio, alla spiaggia libera attrezzata accanto all’ex...
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MASSA. Un’estate piena. Anche troppo. L’aumento di bagnanti e turisti sulla riviera apuana sta creando problemi di sovraffollamento. Succede, ad esempio, alla spiaggia libera attrezzata accanto all’ex Merida, ora Essenza, dove la densità di ombrelloni, asciugamani e sdraie è incredibile e le attrezzature noleggiate a pagamento vengono messe fino sulla battigia. Riducendo, a quanto pare lo spazio per chi vuole stare sulla spiaggia non a pagamento.
Ciò ha sollevato l’attenzione di Stefano Benedetti, che chiede all’amministrazione di intervenire. «I gestori – dice – sono obbligati a rispettare la percentuale assegnata e a non mettere in difficoltà i bagnanti che vogliono accedere alla spiaggia non attrezzata, altrimenti nella settimana di ferragosto saremo costretti a mettere in campo una manifestazione contro il comune che, evidentemente, non controlla come dovrebbe. Stessa cosa dicasi per le altre spiagge attrezzate, alcune delle quali hanno perfino piazzato tavoli per il pranzo e cena sulla spiaggia ( vedi quella adiacente al Pontile di Marina di Massa), per non parlare del tratto tra via Casola e la Partaccia, dove nella battigia si trova di tutto, dai pattini ai bagnanti sdraiati a prendere il sole, oltre ai venditori abusivi che ormai sono diventati i padroni del demanio».
Ciò ha sollevato l’attenzione di Stefano Benedetti, che chiede all’amministrazione di intervenire. «I gestori – dice – sono obbligati a rispettare la percentuale assegnata e a non mettere in difficoltà i bagnanti che vogliono accedere alla spiaggia non attrezzata, altrimenti nella settimana di ferragosto saremo costretti a mettere in campo una manifestazione contro il comune che, evidentemente, non controlla come dovrebbe. Stessa cosa dicasi per le altre spiagge attrezzate, alcune delle quali hanno perfino piazzato tavoli per il pranzo e cena sulla spiaggia ( vedi quella adiacente al Pontile di Marina di Massa), per non parlare del tratto tra via Casola e la Partaccia, dove nella battigia si trova di tutto, dai pattini ai bagnanti sdraiati a prendere il sole, oltre ai venditori abusivi che ormai sono diventati i padroni del demanio».
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