Carrara sempre più vuota 6.487 residenti in meno
di David Chiappuella
Il dato è relativo allo scorso anno e i nuovi nati in provincia risultano 1.187 Ma il calo demografico riguarda tutta la provincia, bene solo Podenzana
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CARRARA. Carrara non è un paese per giovani. Lo abbiamo scritto ieri, riprendendo un’elaborazione realizzata dall’Istat per L’Espresso, da cui risulta che Carrara è uno dei primi 50 comuni italiani in cui, dal 2008 ad oggi, è diminuita la popolazione dai 18 ai 30 anni. Dal momento che in questa classifica negativa figurano soprattutto città del Sud, con in testa Napoli, Carrara era citata come dato anomalo. Questo primato negativo della nostra città è confermato dal capitolo dedicato alla popolazione nel Rapporto economia 2017, redatto dall’Istituto di studi e ricerche (Isr) della Camera di commercio di Massa-Carrara, presentato lo scorso 13 luglio. Da quest’anno, a seguito ad un mutato indirizzo giuridico, i dati relativi all’andamento demografico non sono più forniti all’Isr dalla Prefettura, che a sua volta li richiedeva alle anagrafi comunali, ma dall’Istat, divenuto l’unico ente abilitato alla loro pubblicazione, anche a livello locale.La situazione fotografata dai ricercatori Isr per Carrara ed il resto della provincia, dunque, non fa che ribadire quanto scritto dall’Espresso, poiché entrambi hanno utilizzato la stessa fonte, che descrive una realtà preoccupante per il territorio apuano.
I dati. Dai dati messi a disposizione dall’Istat, aggiornati al 31 dicembre 2016, risulta che Massa-Carrara, per il terzo anno consecutivo, ha perso residenti. A fine 2016 la popolazione residente nella nostra provincia risultava pari a 196.578 abitanti, vale a dire 1.142 unità (696 femmine e 446 uomini) in meno rispetto al 2015 (3.733 nell’ultimo triennio). Il dato relativo al saldo naturale, ovvero la differenza tra il numero delle nascite e quello dei decessi, conferma una situazione negativa, caratterizzata da più morti che nuovi nati. Tale saldo, infatti, ammonta a -1.270 persone (699 femmine e 571 maschi).
Il calo demografico. I nati risultano 1.187, il numero più basso degli ultimi 40 anni, mentre i morti sono 2.457, un valore decisamente elevato, ma in diminuzione rispetto al 2015. Se si osserva il saldo migratorio, ovvero la differenza tra il numero di immigrati e quello di emigrati della provincia, notiamo che esso è limitato a +128 unità. Gli iscritti risultano 4.858, il valore più elevato degli ultimi tre anni e le cancellazioni 4.730, il dato più alto dell’ultimo triennio. Rispetto al 1015, si tratta di valori complessivamente positivi, ma ancora decisamente bassi, che non servono a compensare il risultato del saldo naturale.
Bisogna anche aggiungere che questi dati riguardano solo chi ha cambiato ufficialmente residenza.
I Comuni più popolosi. Passando alla descrizione territoriale, notiamo che Massa resta il comune più popoloso, con 69.224 abitanti, anche se ha perso 253 residenti (-359 del 2015); segue Carrara con 6.487 abitanti in meno ed il peggior saldo demografico in assoluto per il secondo anno consecutivo, pari a -396 abitanti (-728 nel 2015), determinato da un saldo naturale di -362 unità e un saldo migratorio di -34. Uniche note positive Casola (+23 residenti) e Podenzana (+42), il solo comune apuano ad ottenere un saldo naturale positivo.
Residenti stranieri: primi i romeni. Per quanto riguarda i residenti stranieri, a Massa-Carrara essi risultano 13.871 (7.283 femmine e 6.588 maschi), con un saldo demografico positivo pari a +223 unità (143 uomini e 80 donne). Le iscrizioni sono 1.721 e le cancellazioni 1.498. Il saldo positivo registra i suoi risultati migliori a Carrara (105) e a Massa (66), dimostrando che circa 7 stranieri su 10 risiedono in questi due comuni. Le comunità più presenti in provincia sono quella della Romania (5.203 residenti), seguita da Marocco (2.229 unità) e Albania (1.839). Insieme queste tre nazionalità rappresentano circa il 68% del totale. Seguono, con valori molto minori, le popolazioni provenienti dal Senegal (687) e dalla Cina (351). Quest’ultima comunità, in aumento di 32 unità, supera nella graduatoria la Repubblica Domenicana (341).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dati. Dai dati messi a disposizione dall’Istat, aggiornati al 31 dicembre 2016, risulta che Massa-Carrara, per il terzo anno consecutivo, ha perso residenti. A fine 2016 la popolazione residente nella nostra provincia risultava pari a 196.578 abitanti, vale a dire 1.142 unità (696 femmine e 446 uomini) in meno rispetto al 2015 (3.733 nell’ultimo triennio). Il dato relativo al saldo naturale, ovvero la differenza tra il numero delle nascite e quello dei decessi, conferma una situazione negativa, caratterizzata da più morti che nuovi nati. Tale saldo, infatti, ammonta a -1.270 persone (699 femmine e 571 maschi).
Il calo demografico. I nati risultano 1.187, il numero più basso degli ultimi 40 anni, mentre i morti sono 2.457, un valore decisamente elevato, ma in diminuzione rispetto al 2015. Se si osserva il saldo migratorio, ovvero la differenza tra il numero di immigrati e quello di emigrati della provincia, notiamo che esso è limitato a +128 unità. Gli iscritti risultano 4.858, il valore più elevato degli ultimi tre anni e le cancellazioni 4.730, il dato più alto dell’ultimo triennio. Rispetto al 1015, si tratta di valori complessivamente positivi, ma ancora decisamente bassi, che non servono a compensare il risultato del saldo naturale.
Bisogna anche aggiungere che questi dati riguardano solo chi ha cambiato ufficialmente residenza.
I Comuni più popolosi. Passando alla descrizione territoriale, notiamo che Massa resta il comune più popoloso, con 69.224 abitanti, anche se ha perso 253 residenti (-359 del 2015); segue Carrara con 6.487 abitanti in meno ed il peggior saldo demografico in assoluto per il secondo anno consecutivo, pari a -396 abitanti (-728 nel 2015), determinato da un saldo naturale di -362 unità e un saldo migratorio di -34. Uniche note positive Casola (+23 residenti) e Podenzana (+42), il solo comune apuano ad ottenere un saldo naturale positivo.
Residenti stranieri: primi i romeni. Per quanto riguarda i residenti stranieri, a Massa-Carrara essi risultano 13.871 (7.283 femmine e 6.588 maschi), con un saldo demografico positivo pari a +223 unità (143 uomini e 80 donne). Le iscrizioni sono 1.721 e le cancellazioni 1.498. Il saldo positivo registra i suoi risultati migliori a Carrara (105) e a Massa (66), dimostrando che circa 7 stranieri su 10 risiedono in questi due comuni. Le comunità più presenti in provincia sono quella della Romania (5.203 residenti), seguita da Marocco (2.229 unità) e Albania (1.839). Insieme queste tre nazionalità rappresentano circa il 68% del totale. Seguono, con valori molto minori, le popolazioni provenienti dal Senegal (687) e dalla Cina (351). Quest’ultima comunità, in aumento di 32 unità, supera nella graduatoria la Repubblica Domenicana (341).
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