Il presidio
il caso
Non pagano il biglietto e fanno fermare il bus
MARINA DI MASSA. Sono saliti sull’autobus senza biglietto e si sono rifiutati di scendere, nonostante le rimostranze dell’autista e dei controllori. Protagonisti due giovani indiani che sono stati...
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MARINA DI MASSA. Sono saliti sull’autobus senza biglietto e si sono rifiutati di scendere, nonostante le rimostranze dell’autista e dei controllori. Protagonisti due giovani indiani che sono stati identificati dai carabinieri, chiamati dai dipendenti della società di trasporto. Scatterà la denuncia per interruzione di servizio pubblico, dato che il pullman è stato fermo per un bel po’ di tempo in via San Leonardo. I militari hanno identificato anche il personale che si trovava sul mezzo, dato che verranno chiamati a testimoniare. Questo particolare ha acceso qualche polemica perché agli altri passeggeri era sembrato che a finire nei guai fosse toccato all’autista. Invece poi la situazione si è chiarita. Quasi del tutto.
Il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti ha scritto al sindaco Alessandro Volpi: «Come è possibile che quei due indiani non siano stati portati in caserma per l'identificazione? Perché sono stati identificati i dipendenti della società di trasporto? Ciò che é accaduto non è accettabile da nessun punto di vista, perché il personale degli autobus rischia ogni giorno violenze e aggressioni da parte di stranieri che utilizzano costantemente i mezzi pubblici senza pagare e poi, quando viene sollecitato l'intervento delle forze dell'ordine, devono subire anche l' onta dell'identificazione. La invito a inserire all'ordine del giorno del prossimo comitato provinciale sulla sicurezza la condizione degli autisti e del personale dei pullman che mi hanno contattato preoccupati per l'accaduto».
Il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti ha scritto al sindaco Alessandro Volpi: «Come è possibile che quei due indiani non siano stati portati in caserma per l'identificazione? Perché sono stati identificati i dipendenti della società di trasporto? Ciò che é accaduto non è accettabile da nessun punto di vista, perché il personale degli autobus rischia ogni giorno violenze e aggressioni da parte di stranieri che utilizzano costantemente i mezzi pubblici senza pagare e poi, quando viene sollecitato l'intervento delle forze dell'ordine, devono subire anche l' onta dell'identificazione. La invito a inserire all'ordine del giorno del prossimo comitato provinciale sulla sicurezza la condizione degli autisti e del personale dei pullman che mi hanno contattato preoccupati per l'accaduto».
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