Italia
Furti in appartamenti: prese due ragazzine armate di cacciaviti
di Cinzia Chiappini
La Polizia ha denunciato le due giovani, una minorenne Cambiavano i loro nomi di continuo per eludere i controlli
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CARRARA. Avevano grossi cacciaviti e lamine, che poi utilizzavano per entrare nelle case e mettere a segno i furti, nascosti sotto i vestiti. Le due ragazzine (una minorenne) di nazionalità sinti venivano dal Piemonte e, con gli attrezzi per lo scasso dentro il reggiseno e sotto le canotte, sono state fermate dagli agenti della polizia ad Avenza, insieme a due connazionali più o meno coetanei.
La ragazza più grande, di 24 anni, era stata denunciata in passato, con nomi ogni volta diversi, ed aveva a suo carico un provvedimento di cattura per precedenti furti, dovendo espiare un residuo di quattro mesi di reclusione per più furti continuati, commessi nel tempo: per questo motivo per lei si sono aperte le porte del carcere.
I controlli, intensificati durante il periodo estivo da parte della polizia, mercoledì scorso, hanno consentito di individuare e neutralizzare un altro gruppo di nomadi sinti, che nel tempo si era dedicato ai furti in appartamento, portati a termine con particolare efferatezza.
Infatti, gli equipaggi della squadra volante, sempre ad Avenza, hanno proceduto al controllo di un’auto sospetta con tre giovani a bordo, tutti appartenenti alla comunità sinti piemontese.
Il gruppo è stato accompagnato in Commissariato e solo dopo i rilievi foto segnaletici è emerso che uno dei giovani era ricercato dall’ottobre del 2016 perché apparteneva a un pericoloso sodalizio criminoso e che si era reso responsabile di molti furti in abitazione, alcuni dei quali commessi con violenza.
Il giovane è stato quindi accompagnato alla Casa di Reclusione di Massa. Ai due sodali invece, è stato comunicato che a loro carico sarebbe stato emesso, dal Questore della Provincia di Massa Carrara, un provvedimento di allontanamento dal territorio, con divieto di ritorno per la durata di tre anni.
L’insieme delle attività repressive descritte dalla polizia di stato, testimonia, dopo il recente arresto dei due autori del furto ai danni di un anziano, lo strenuo impegno profuso nel contrasto di crimini, soprattutto ai danni di una fascia debole della società, in particolare le persone anziane.
La Polizia sottolinea anche che gli ultimi arresti testimoniano l’impegno di tutto il corpo ed in particolare del Commissariato di Carrara, costantemente impegnato in mirati e articolati controlli finalizzati all’esclusiva tutela dei cittadini.I controlli proseguiranno per tutto il mes edi agosto, per garantire tutela e sicurezza non più soltanto dei cittadini, ma anche dei turisti, spesso oggetto di “attenzione” da parte dei malviventi
La ragazza più grande, di 24 anni, era stata denunciata in passato, con nomi ogni volta diversi, ed aveva a suo carico un provvedimento di cattura per precedenti furti, dovendo espiare un residuo di quattro mesi di reclusione per più furti continuati, commessi nel tempo: per questo motivo per lei si sono aperte le porte del carcere.
I controlli, intensificati durante il periodo estivo da parte della polizia, mercoledì scorso, hanno consentito di individuare e neutralizzare un altro gruppo di nomadi sinti, che nel tempo si era dedicato ai furti in appartamento, portati a termine con particolare efferatezza.
Infatti, gli equipaggi della squadra volante, sempre ad Avenza, hanno proceduto al controllo di un’auto sospetta con tre giovani a bordo, tutti appartenenti alla comunità sinti piemontese.
Il gruppo è stato accompagnato in Commissariato e solo dopo i rilievi foto segnaletici è emerso che uno dei giovani era ricercato dall’ottobre del 2016 perché apparteneva a un pericoloso sodalizio criminoso e che si era reso responsabile di molti furti in abitazione, alcuni dei quali commessi con violenza.
Il giovane è stato quindi accompagnato alla Casa di Reclusione di Massa. Ai due sodali invece, è stato comunicato che a loro carico sarebbe stato emesso, dal Questore della Provincia di Massa Carrara, un provvedimento di allontanamento dal territorio, con divieto di ritorno per la durata di tre anni.
L’insieme delle attività repressive descritte dalla polizia di stato, testimonia, dopo il recente arresto dei due autori del furto ai danni di un anziano, lo strenuo impegno profuso nel contrasto di crimini, soprattutto ai danni di una fascia debole della società, in particolare le persone anziane.
La Polizia sottolinea anche che gli ultimi arresti testimoniano l’impegno di tutto il corpo ed in particolare del Commissariato di Carrara, costantemente impegnato in mirati e articolati controlli finalizzati all’esclusiva tutela dei cittadini.I controlli proseguiranno per tutto il mes edi agosto, per garantire tutela e sicurezza non più soltanto dei cittadini, ma anche dei turisti, spesso oggetto di “attenzione” da parte dei malviventi
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