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Brucia la Fortezza, fiamme vicino alle case

Brucia la Fortezza, fiamme vicino alle case

L’intervento dei vigili del fuoco e degli elicotteri ha salvato le abitazioni in località Venturello. Preziosi anche i volontari

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MONTIGNOSO. Il timore era che le fiamme potessero arrivare addosso alle case. E sarebbe stato un dramma. Ma sono stati bravi i vigili del fuoco (tre autobotti) e i volontari di Vab (Massa e Carrara) e protezione civile di Montignoso, grazie all’aiuto di due elicotteri che dall’alto hanno versato acqua a non finire, a circoscrivere il rogo in due punti della Fortezza e a salvare tutto il resto. A bruciare sono stati seimila ettari di bosco (più duemila di incolto) in località Venturello, comune di Montignoso, davanti al castello Aghinolfi. Ma il bilancio poteva essere ben più grave. La sensazione purtroppo è che si tratti di un gesto doloso, qualcuno che ha voluto appiccare l’incendio di proposito. L’indagine è in mano ai carabinieri, ma visto che il fuoco è partito da più punti gli inquirenti parlano senza troppi scrupoli di piromane. Da capire se uno oppure più soggetti. Resta da capire come riuscire a individuare il responsabile. Anche perché le telecamere in quel punto non ci sono e anche visionando le vetture di passaggio non si può scovare chi ha appiccato il fuoco. A meno di un colpo di fortuna

In attesa delle indagini i pompieri hanno passato più di tre ore a Venturello lavorando freneticamente per fermare le fiamme prima dell’abitato. Non era facile perché c’era anche un po’ di vento a spingere il fuoco in quella direzione. Così sono stati gli elicotteri (decollati da Cinquale e Pisa) ad aiutare chi da terra tentava in tutti i modi di bloccare il rogo. I velivoli sono stati fondamentali perché le autobotti (più le squadre intervenute) dovevano rifornirsi di continuo e i vasconi erano distanti. Bravi anche i volontari a coadiuvare i pompieri e poi a presidiare. Intorno alle 18 l’allarme è rientrato, ma bisognava bonificare l’area prima di poter dire che tutto si era concluso per il meglio, dato che c’era il versante pietrasantino che ancora stava fumando. E ci sono volute altre due ore per poter liberare i soccorsi.

Altri piccoli incendi hanno aumentato la pressione, ma per fortuna erano perlopiù sterpaglie e quindi hanno richiesto interventi brevi. Altrimenti l’emergenza sarebbe stata di difficile soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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