Il presidio
circolo Prc Maggiani
«Licenziamenti annunciati a Nca, noi l’avevamo detto»
MARINA DI CARRARA. «Siamo alle solite, dobbiamo ancora una volta, l'ennesima, assistere ad un nuovo episodio della saga Nca». Lo scrive in una nota il circolo Prc Maggiani di Marina di Carrara.«Dopo...
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MARINA DI CARRARA. «Siamo alle solite, dobbiamo ancora una volta, l'ennesima, assistere ad un nuovo episodio della saga Nca». Lo scrive in una nota il circolo Prc Maggiani di Marina di Carrara.
«Dopo aver ridotto drasticamente l'organico dei dipendenti ex Nca, che ormai si attesta a meno della metà di quelli dichiarati; con colpi geniali che farebbero invidia persino ad illusionisti di fama mondiale,pare, da quanto appreso dalla stampa ci si prepari nuovamente, attraverso la procedura di licenziamento collettivo, ad eliminarne dall'organico aziendale altri 10 (guardiani e guardia fuoco) - si legge nella nota - Eppure, pensavamo che la mattanza fosse finita invece certe affermazioni ci inducono a pensare che il clima all'interno del sito di Marina di Carrara nonostante venisse professata dopo anni, finalmente la corretta convivenza tra azienda, lavoratori e parti sociali non sia assolutamente cambiato. Per questo riteniamo inaccettabile dover prendere atto che questi 10 lavoratori,alcuni anche invalidi, debbano essere messi al palo perché rei di non poter più rispondere alle necessità di una azienda che dichiara addirittura necessario esternalizzare certe mansioni per poter eventualmente scaricarne la responsabilità sul loro operato».
«Noi del circolo Prc Maggiani che sempre siamo stati al fianco dei lavoratori Nca e contrari all'operazione che ha portato l'attuale proprietà. Noi lo avevamo detto: certo è antipatico azzeccarci in negativo ma non bisognava essere dei geni per capirne le reali intenzioni,a partire dal reparto confino per diversi operai ed impiegati fino ad arrivare alle innumerevoli contestazioni disciplinari atte ad indurne altri a togliere il disturbo ,spontaneamente costretti e perché lasciati soli ed abbandonati da sindacati e istituzioni». «Ora che a Carrara - si chiude la nota - come molti sostengono, il vento è cambiato, facciamo appello alla nuova amministrazione affinché si impegni a sostenere ancora le stesse posizioni e non permetta si perdano ulteriori posti di lavoro poiché la ricollocazione o quant'altro proposto è solo la replica di quello che doveva essere e non è stato».
«Dopo aver ridotto drasticamente l'organico dei dipendenti ex Nca, che ormai si attesta a meno della metà di quelli dichiarati; con colpi geniali che farebbero invidia persino ad illusionisti di fama mondiale,pare, da quanto appreso dalla stampa ci si prepari nuovamente, attraverso la procedura di licenziamento collettivo, ad eliminarne dall'organico aziendale altri 10 (guardiani e guardia fuoco) - si legge nella nota - Eppure, pensavamo che la mattanza fosse finita invece certe affermazioni ci inducono a pensare che il clima all'interno del sito di Marina di Carrara nonostante venisse professata dopo anni, finalmente la corretta convivenza tra azienda, lavoratori e parti sociali non sia assolutamente cambiato. Per questo riteniamo inaccettabile dover prendere atto che questi 10 lavoratori,alcuni anche invalidi, debbano essere messi al palo perché rei di non poter più rispondere alle necessità di una azienda che dichiara addirittura necessario esternalizzare certe mansioni per poter eventualmente scaricarne la responsabilità sul loro operato».
«Noi del circolo Prc Maggiani che sempre siamo stati al fianco dei lavoratori Nca e contrari all'operazione che ha portato l'attuale proprietà. Noi lo avevamo detto: certo è antipatico azzeccarci in negativo ma non bisognava essere dei geni per capirne le reali intenzioni,a partire dal reparto confino per diversi operai ed impiegati fino ad arrivare alle innumerevoli contestazioni disciplinari atte ad indurne altri a togliere il disturbo ,spontaneamente costretti e perché lasciati soli ed abbandonati da sindacati e istituzioni». «Ora che a Carrara - si chiude la nota - come molti sostengono, il vento è cambiato, facciamo appello alla nuova amministrazione affinché si impegni a sostenere ancora le stesse posizioni e non permetta si perdano ulteriori posti di lavoro poiché la ricollocazione o quant'altro proposto è solo la replica di quello che doveva essere e non è stato».
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