«Alla Shopping night c’è chi ha fatto il furbo»
di Gianluca Uberti
L’assessora Moretti difende i commercianti che si sono lamentati per gli ambulanti poco rispettosi
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AULLA. Nonostante via Resistenza fosse affollata sabato sera in occasione di ”Shopping Night”, i banchi del mercatino sulla via regina dello shopping aullese non arrivavano a coprire l’intero perimetro assegnato alla kermesse, con una parte di via Resistenza rimasta sguarnita, mentre vi erano attrazioni anche davanti al palazzo comunale, quindi in piazza Gramsci.
Da qui la rabbia di alcuni commercianti ed esercenti, soprattutto di due bar che affacciano su via Resistenza, l’Instabar e il Moma ArtCafè.
Ora a intervenire è l’assessore comunale al commercio, Giada Moretti, la quale sottolinea che si era arrivato a pensare di chiamare i Carabinieri a causa degli ambulanti che si sono spostati dai posti loro assegnati, evidentemente giudicati poco redditizi dagli stessi. Ed è stato soltanto per evitare di rovinare la festa a tutti che si è scelto di non chiamare le forze dell’ordine per un intervento.
«Conosciamo i problemi riportati dai due esercenti, li ho appresi sul momento insieme alla consigliera Eleonora Schianchi – commenta Giada Moretti – e abbiamo spiegato che l’assegnazione dei banchi è avvenuta secondo il regolamento già esistente. Purtroppo, alcuni banchi vista la loro destinazione, ovvero la zona rimasta poi scoperta, hanno rifiutato il posto e se ne sono andati. Abbiamo cercato di convincerli in tutti i modi a rimanere, ma non è servito».
E spiega quella che è stata la linea d’azione del comune per l’occasione «Per il resto, abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per riempire tutta la via, proprio per accontentare tutti, e lo possono testimoniare le associazioni di categoria Confesercenti e Confartigianato, che ringraziamo, che ci hanno aiutati a reperire i banchi da distribuire lungo il percorso, vigilando il tutto affinché i propri soci fossero tutelati. Di certo non potevamo prevedere il rifiuto di alcuni ambulanti, mentre altri si sono insediati nei posti a loro piacimento poco dopo essercene andati. Abbiamo scelto di non chiamare i Carabinieri per evitare di rovinare la festa a tutti – prosegue l’assessore comunale al commercio – e gli altri commercianti ci sono testimoni. Ora avvieremo l’iter per fare un nuovo bando di assegnazione, in modo tale che le regole possano essere finalmente rispettate da tutti».
Infine, Giada Moretti replica anche ad Andrea Marchini, coordinatore regionale per la Toscana dell’”Esercito di Silvio”, nonché coordinatore provinciale del club di Forza Italia, sempre su come si è svolta la serata di sabato: «Marchini ha fatto un buco nell’acqua. La politica non c’entra proprio niente, ma quello di sabato è il risultato di un modo di fare perseverante e mai controllato che abbiamo ereditato, ma che sarà corretto. Quindi, invitiamo l’esponente di centro destra a non strumentalizzare una questione così delicata, soprattutto in questo periodo in cui Aulla ha bisogno di tutto l’aiuto possibile, anche dalle opposizioni, per tornare al suo splendore. Rimaniamo, comunque, a disposizione di tutti i commercianti proprio perché crediamo nella possibilità di riunire la nostra comunità. Il successo di queste iniziative, nel loro complesso, dimostra che siamo sulla strada giusta» conclude Giada Moretti.
Da qui la rabbia di alcuni commercianti ed esercenti, soprattutto di due bar che affacciano su via Resistenza, l’Instabar e il Moma ArtCafè.
Ora a intervenire è l’assessore comunale al commercio, Giada Moretti, la quale sottolinea che si era arrivato a pensare di chiamare i Carabinieri a causa degli ambulanti che si sono spostati dai posti loro assegnati, evidentemente giudicati poco redditizi dagli stessi. Ed è stato soltanto per evitare di rovinare la festa a tutti che si è scelto di non chiamare le forze dell’ordine per un intervento.
«Conosciamo i problemi riportati dai due esercenti, li ho appresi sul momento insieme alla consigliera Eleonora Schianchi – commenta Giada Moretti – e abbiamo spiegato che l’assegnazione dei banchi è avvenuta secondo il regolamento già esistente. Purtroppo, alcuni banchi vista la loro destinazione, ovvero la zona rimasta poi scoperta, hanno rifiutato il posto e se ne sono andati. Abbiamo cercato di convincerli in tutti i modi a rimanere, ma non è servito».
E spiega quella che è stata la linea d’azione del comune per l’occasione «Per il resto, abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per riempire tutta la via, proprio per accontentare tutti, e lo possono testimoniare le associazioni di categoria Confesercenti e Confartigianato, che ringraziamo, che ci hanno aiutati a reperire i banchi da distribuire lungo il percorso, vigilando il tutto affinché i propri soci fossero tutelati. Di certo non potevamo prevedere il rifiuto di alcuni ambulanti, mentre altri si sono insediati nei posti a loro piacimento poco dopo essercene andati. Abbiamo scelto di non chiamare i Carabinieri per evitare di rovinare la festa a tutti – prosegue l’assessore comunale al commercio – e gli altri commercianti ci sono testimoni. Ora avvieremo l’iter per fare un nuovo bando di assegnazione, in modo tale che le regole possano essere finalmente rispettate da tutti».
Infine, Giada Moretti replica anche ad Andrea Marchini, coordinatore regionale per la Toscana dell’”Esercito di Silvio”, nonché coordinatore provinciale del club di Forza Italia, sempre su come si è svolta la serata di sabato: «Marchini ha fatto un buco nell’acqua. La politica non c’entra proprio niente, ma quello di sabato è il risultato di un modo di fare perseverante e mai controllato che abbiamo ereditato, ma che sarà corretto. Quindi, invitiamo l’esponente di centro destra a non strumentalizzare una questione così delicata, soprattutto in questo periodo in cui Aulla ha bisogno di tutto l’aiuto possibile, anche dalle opposizioni, per tornare al suo splendore. Rimaniamo, comunque, a disposizione di tutti i commercianti proprio perché crediamo nella possibilità di riunire la nostra comunità. Il successo di queste iniziative, nel loro complesso, dimostra che siamo sulla strada giusta» conclude Giada Moretti.
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