Dj disabile picchiato in piazza e nessuno lo aiuta
Drammatico episodio in una frazione di Fosdinovo. Due ubriachi hanno iniziato ad importunarlo, versandogli da bere sull’attrezzatura
FOSDINOVO. Picchiato brutalmente in piazza, mentre svolgeva il suo lavoro, forse solo perché disabile, o comunque perché tanto non poteva difendersi: Massimo Domenici, 44 anni, ligure di origini ma abitante a Carrara, nelle ore successive all’aggressione, non ha avuto neanche la forza per recarsi a sporgere denuncia, ma lo farà oggi.
Una pessima pagina di cronaca quella di sabato sera: ci troviamo a Posterla, una frazione del Comune di Fosdinovo, dove da anni si svolge la “Festa del grano”. Domenici, che è dj, era stato chiamato dagli organizzatori, per il secondo anno consecutivo, a mettere musica nella piazza del paesino. Dopo la mezzanotte - così ci ha raccontato - due ubriachi hanno iniziato ad importunarlo, versandogli da bere sull’attrezzatura. L’uomo ha tentato di reagire come poteva, visto che un ictus, tre anni fa, lo ha reso disabile al 100%, impossibilitato a muovere l’intera parte sinistra del suo corpo. Così è volato il primo cazzotto in pieno viso e il dj non ricorda neanche se ne siano seguiti altri, perché è caduto a terra rovinosamente, sanguinante.
La storia, come detto, ce la racconta lui stesso al telefono, ed ha dell’incredibile: «Non mi sono stupito tanto del pugno – dice – quanto del seguito. Nessuno chiamava l’ambulanza e quando ho tentato io la gente me lo ha impedito, sequestrandomi materialmente nella piazza, per non farmi raggiungere la mia auto. Dicevano che avrei messo in difficoltà gli organizzatori della festa e che quello è un paese rispettabile. Hanno cercato di togliermi il telefonino dalle mani per non farmi chiedere aiuto. E solo dopo molto tempo sono riuscito a raggiungere la mia macchina. Mi sono recato al Noa per farmi medicare e poi in Questura per sporgere denuncia, ma era troppo tardi e mi hanno detto di tornare il giorno dopo. Domenica sono stato malissimo. Ho una emorragia interna, perché assumo il Coumadin e i pugni mi hanno devastato».
La ricostruzione dei fatti sarà obiettivo delle forze dell’ordine: potrebbe trattarsi di aggressione ed omissione di soccorso. Con Domenici c’era una ragazza, sua amica, unica testimone dell’accaduto. E adesso Massimo ha perso fiducia negli esseri umani: «Stavo cercando di riprendermi– racconta– l’ictus mi ha atterrato; mi sono rimesso in pista, ho iniziato a guidare un’auto per disabili, ho ripreso a fare le serate, ma adesso ho paura; non so se riuscirò ancora ad uscire da solo, se avrò la forza. La gente mi ha sorpreso, si sono coperti subito gli uni con gli altri, probabilmente perché in paese si conoscono tutti. È stato molto triste».
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