«Speriamo nei 5 Stelle qui in via Bulderini siamo pieni di problemi»
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Un gruppo di abitanti di via BulderiniCarrara, illuminazione, fognature, pannelli antirumore allarme spaccio, antenna: «Tutte questioni in sospeso»
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CARRARA. «Depa pensaci tu». Questa in sostanza la richiesta che fanno al sindaco Francesco De Pasquale i residenti di via Bulderini a Marina di Carrara, una parallela di via dei Corsi.
Anni e anni di “promesse disattese” dicono per una zona investita da molte problematiche. A sollevarle il comitato dei “cittadini di Marina” con in testa la sua presidente Lara Benfatto e Paolo Vatteroni, ma anche i residenti, uno per tutti il signor Silvano Franciosi, anche lui membro del comitato.
Di ieri venerdì l’incontro con la stampa per illustrare nuovamente le criticità, poi una lettera che sarà inviata alla nuova amministrazione nella speranza che possa definitivamente risolvere la questione. Parliamo di completa mancanza di illuminazione pubblica, di fognatura bianca, di pannelli antirumore sul ponte autostradale, di accampamenti di stranieri, spaccio e allagamenti continui. Ciliegina sulla torta l’antenna per telefonia mobile più volte contestata dai residenti tramite il comitato “Antenne”. Il caso era finito sul tavolo del prefetto (il Tar aveva respinto la domanda dei residenti), che ne aveva disposto la rimozione, ma aggi nessuno lo ha fatto, nonostante si fosse concordato di alloggiarla in un terreno unico poco lontano. E poi c’è il caso del ponticello costruito sul fosso di via Bulderini che secondo Franciosi «progettato così ostruisce l’ampiezza del canale e la normale fruizione delle acque. I canali non vengono mai puliti ed ogni volta che piove qua si allaga tutto». Si tratta del fosso che da via Monzoni arriva a Battilana e poi alla Fossa Maestra. Sul tavolo anche la questione della via Lucca che è chiusa ed è stata trasformata in una discarica a cielo aperto, senza contare che mancando un’apposita cartellonistica in caso di emergenza (l’arrivo dell’ambulanza per intenderci o di altri mezzi di soccorso), finirebbe la corsa senza poter giungere tempestivamente in via Bulderini. Per quanto riguarda i pannelli spiega ancora Franciosi: «L’amministrazione precedente che ne ha disposto il posizionamento solo sul lato mare, aveva detto che quelli della zona a monte, dove ci sono le case, sarebbero stati posizionati in un secondo momento. Sono passati più di cinque anni e i pannelli non sono ancora stati messi».
Ogni volta che piove mancando la fognatura bianca (stesso problema per via dei Corsi, via Siena e via Arezzo) la zona è soggetta ad allagamenti, di sera le persone in particolare gli anziani hanno paura ad uscire a causa dell’oscurità dovuta alla mancanza di lampioni pubblici.
I residenti parlano anche di «accampamenti di persone poco raccomandabili e di spaccio di droga». Insomma, tutta una serie di problematiche che i residenti hanno messo nero su bianco e spedito al sindaco De Pasquale, sperando risolva il problema e gli consenta di vivere la via Bulderini in maniera decorosa.
Alessandra Poggi
Anni e anni di “promesse disattese” dicono per una zona investita da molte problematiche. A sollevarle il comitato dei “cittadini di Marina” con in testa la sua presidente Lara Benfatto e Paolo Vatteroni, ma anche i residenti, uno per tutti il signor Silvano Franciosi, anche lui membro del comitato.
Di ieri venerdì l’incontro con la stampa per illustrare nuovamente le criticità, poi una lettera che sarà inviata alla nuova amministrazione nella speranza che possa definitivamente risolvere la questione. Parliamo di completa mancanza di illuminazione pubblica, di fognatura bianca, di pannelli antirumore sul ponte autostradale, di accampamenti di stranieri, spaccio e allagamenti continui. Ciliegina sulla torta l’antenna per telefonia mobile più volte contestata dai residenti tramite il comitato “Antenne”. Il caso era finito sul tavolo del prefetto (il Tar aveva respinto la domanda dei residenti), che ne aveva disposto la rimozione, ma aggi nessuno lo ha fatto, nonostante si fosse concordato di alloggiarla in un terreno unico poco lontano. E poi c’è il caso del ponticello costruito sul fosso di via Bulderini che secondo Franciosi «progettato così ostruisce l’ampiezza del canale e la normale fruizione delle acque. I canali non vengono mai puliti ed ogni volta che piove qua si allaga tutto». Si tratta del fosso che da via Monzoni arriva a Battilana e poi alla Fossa Maestra. Sul tavolo anche la questione della via Lucca che è chiusa ed è stata trasformata in una discarica a cielo aperto, senza contare che mancando un’apposita cartellonistica in caso di emergenza (l’arrivo dell’ambulanza per intenderci o di altri mezzi di soccorso), finirebbe la corsa senza poter giungere tempestivamente in via Bulderini. Per quanto riguarda i pannelli spiega ancora Franciosi: «L’amministrazione precedente che ne ha disposto il posizionamento solo sul lato mare, aveva detto che quelli della zona a monte, dove ci sono le case, sarebbero stati posizionati in un secondo momento. Sono passati più di cinque anni e i pannelli non sono ancora stati messi».
Ogni volta che piove mancando la fognatura bianca (stesso problema per via dei Corsi, via Siena e via Arezzo) la zona è soggetta ad allagamenti, di sera le persone in particolare gli anziani hanno paura ad uscire a causa dell’oscurità dovuta alla mancanza di lampioni pubblici.
I residenti parlano anche di «accampamenti di persone poco raccomandabili e di spaccio di droga». Insomma, tutta una serie di problematiche che i residenti hanno messo nero su bianco e spedito al sindaco De Pasquale, sperando risolva il problema e gli consenta di vivere la via Bulderini in maniera decorosa.
Alessandra Poggi
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