Il Tirreno

La mareggiata si porta via l’alga dalla costa massese

di Libero Red Dolce
La mareggiata si porta via l’alga dalla costa massese

Sensibile miglioramento rilevato da Arpat, la proliferazione abbattuta dal ricambio e dalla temperature più basse

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MASSA. L’alga tossica, l’Ostreopsis ovata, è in riduzione. L’ultima osservazione Arpat sulle aree a rischio fioritura restituisce una situazione tranquilizzante per la salute e il benessere dei bagnanti in questo principio di luglio. Quattro i punti di osservazione e da tutti arrivano segnali positivi.

Si tratta del tratto di mare antistante il “Centro Sub Alto Tirreno” a Ricortola, due punti di osservazioni a Marina di Massa, centro e ponente, e un ultimo nell’area ovest dei campeggi. Il parametro di riferimento, che si mantiene a scopo cautelativo, è la disposizione di fioritura di Ostreopsis ovata con concentrazioni nella colonna d'acqua superiori a 10.000 cell/l.

Ecco, basti pensare che il parametro più altro riscontrato è di 240 cell/l a Ricortola, mentre nelle altre aree si va dai 40 cell/l di Marina di Massa agli 80 dei campeggi. Una situazione decisamente migliorata rispetto all’ultimo controllo. Tanto che Arpat parla di sensibile miglioramento «rispetto al precedente campionamento di giugno, con i dati che evidenziano come in tutti i punti le concentrazioni di Ostropsis ovata siano estremamente basse, ampiamente sotto i limiti».

Buone notizie che però sono arrivate sull’onda delle cattive. A migliorare il quadro infatti ci ha pensato la mareggiata dello scorso fine settimana, come spiega anche Arpat: «Le condizioni meteo marine dei giorni scorsi hanno sicuramente influito sulla diminuzione della concentrazione della microlaga in mare».

L’ Ostreopsis ovata è infatti un’alga microscopica unicellulare presente in Italia in molte acque costiere.La sua proliferazione è legata essenzialmente a fattori climatici e idrodinamici come le condizioni meteo-marine stabili, cioè alta pressione atmosferica, e anche al moto ondoso ridotto presenza di scogliere naturali o artificiali e alla temperatura dell’acqua relativamente elevata. E infatti le temperature rilevate durante il controllo di lunedì sono tutte al di sotto dei 27 gradi, in ciascuno dei quattro punti di campionamento scelti da Arpat. Riciclo dell’acqua e onde hanno inciso sulla proliferazione. Meno rallegranti gli effetti sul litorale.

I controlli per la quantificazione delle microalghe tossiche sono iniziati il 13 giugno e proseguiranno fino a settembree prevedono sull’acqua di mare anche la rilevazione di alcuni parametri chimico-fisici (temperatura e ossigeno disciolto).
 

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