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I Democratici litigano anche sulla festa dell’Unità

CARRARA. La festa dell’Unità, anche quest’anno, anche con il vessillo di altro colore a sventolare sulla vetta del palazzo comunale, ripartirà. A iniziare da venerdì 7 fino a domenica 16 luglio, ma...

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CARRARA. La festa dell’Unità, anche quest’anno, anche con il vessillo di altro colore a sventolare sulla vetta del palazzo comunale, ripartirà. A iniziare da venerdì 7 fino a domenica 16 luglio, ma questa volta sarà un po’ diverso e non solo perché dopo la debacle elettorale ma anche perché, per la prima volta, non sarà una festa provinciale com’era sempre stato: «Abbiamo chiesto come sempre alla segreteria provinciale di poter fare una festa in ambito provinciale-spiega Ferdinando Maggiani presidente della fondazione Ferruccio Bordigoni Cà Michele che ha creato e organizza la festa dell'Unità- ma non è arrivata nessuna risposta e abbiamo dovuto ripiegare su una festa comunale». Maggiani parla con amarezza dell’occasione mancata per dare un segnale di pacificazione nel partito, dopo il commissariamento e la lite in tribunale sul simbolo: «Ho 72 anni e vengo dal Pci, era da tempo che non vedevo una sinistra capace di rappresentarmi e con Zanetti, che io ho sostenuto, finalmente l’ho rivista. E il via libera, atteso come tutti gli anni dal provinciale, poteva essere un segnale di pacificazione, che invece non è arrivato».f.v.

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