Un marchio di qualità per il panigaccio star della tradizione
La specialità di Podenzana che su Facebook ha una pagina con oltre 14mila fan sarà tutelata dalla Deco comunale
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PODENZANA. Piatto principe di Podenzana, una delle specialità lunigianesi più famose, ovviamente il panigaccio, ora ha il proprio marchio di qualità, assegnato direttamente dal Comune. Si chiama De.Co. e altro non è che una Denominazione Comunale, un marchio di garanzia che consente ai Comuni di valorizzare le attività agroalimentari tradizionali. Ed è stata una presentazione della De.Co. da leccarsi i baffi quella di venerdì al castello di Podenzana, dove il panigaccio ha avuto la sua giusta celebrazione, alla presenza delle istituzioni e dei ristoratori di Podenzana, principale motore economico del Comune, da sempre invaso da turisti che vogliono assaporare un piatto semplice e gustoso farcito di salumi ,di formaggi e, perché no, della Nutella, ma anche di sugo ai funghi e al pesto se bollito.
Ad aprire il convegno è stato l’assessore Marco Pinelli, il quale ha sottolineato che “attraverso il marchio riconosciuto al panigaccio, si vuole rafforzare l'identificazione di una comunità verso un prodotto”. “Un prodotto che abbiamo nel cuore“ gli faceva eco il sindaco Riccardo Varese, che non mancava di ricordare che il panigaccio “ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del territorio, un prodotto unico e molto apprezzato come dicono i cittadini che vengono nei nostri ristoranti. Un prodotto attorno a cui si stringe tutta la comunità“ .
Il presidente dell’Unione di Comuni della Lunigiana Riccardo Ballerini faceva notare che “il turista che viene in Lunigiana trova un connubio tra arte, cultura e cucina“, e il consigliere regionale Giacomo Bugliani che assegnare la De.Co. al panigaccio “è un modo importante per riscoprire la nostra storia tramite l’enogastronomia“, annunciando che l’agenzia Toscana Promozione verrà qui per promuovere la Lunigiana e investire sulle sue peculiarita.
Alcuni cenni storici sul panigaccio, già citato nelle cronache del 1400, venivano, quindi, forniti da Germano Cavalli e da Riccardo Boggi, poi interveniva Matteo Podenzana del ristorante da Gambin in rappresentanza dei ristoratori, ricordando il percorso iniziato nel 2006 con il marchio geografico collettivo: ”E ora questo marchio, che porta con sé l’immagine dei grani scelti che usiamo e dei mulini della zona, e che racchiude i valori di quello che facciamo quotidianamente”. Quindi, visto che l’ora di cena e della degustazione dei panigacci si avvicinava, veniva dato spazio allo chef stellato Gianni D'Amato, originario di Aulla, a cui è stato assegnato il titolo di ambasciatore del panigaccio. Il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani ha elogiato l’amministrazione di Podenzana ”per la capacità di attrazione e per l’opera di valorizzazione del territorio”. Andrea Monti, romano, nonna pontremolese, ma, soprattutto, ideatore della pagina Facebook ”Panigacci”, con 14.711 fans uno strumento sicuramente utile per catalizzare l’attenzione sul web attorno alla deliziosa specialità tutta podenzanese, ha chiuso gli interventi.
Gianluca Uberti
Ad aprire il convegno è stato l’assessore Marco Pinelli, il quale ha sottolineato che “attraverso il marchio riconosciuto al panigaccio, si vuole rafforzare l'identificazione di una comunità verso un prodotto”. “Un prodotto che abbiamo nel cuore“ gli faceva eco il sindaco Riccardo Varese, che non mancava di ricordare che il panigaccio “ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del territorio, un prodotto unico e molto apprezzato come dicono i cittadini che vengono nei nostri ristoranti. Un prodotto attorno a cui si stringe tutta la comunità“ .
Il presidente dell’Unione di Comuni della Lunigiana Riccardo Ballerini faceva notare che “il turista che viene in Lunigiana trova un connubio tra arte, cultura e cucina“, e il consigliere regionale Giacomo Bugliani che assegnare la De.Co. al panigaccio “è un modo importante per riscoprire la nostra storia tramite l’enogastronomia“, annunciando che l’agenzia Toscana Promozione verrà qui per promuovere la Lunigiana e investire sulle sue peculiarita.
Alcuni cenni storici sul panigaccio, già citato nelle cronache del 1400, venivano, quindi, forniti da Germano Cavalli e da Riccardo Boggi, poi interveniva Matteo Podenzana del ristorante da Gambin in rappresentanza dei ristoratori, ricordando il percorso iniziato nel 2006 con il marchio geografico collettivo: ”E ora questo marchio, che porta con sé l’immagine dei grani scelti che usiamo e dei mulini della zona, e che racchiude i valori di quello che facciamo quotidianamente”. Quindi, visto che l’ora di cena e della degustazione dei panigacci si avvicinava, veniva dato spazio allo chef stellato Gianni D'Amato, originario di Aulla, a cui è stato assegnato il titolo di ambasciatore del panigaccio. Il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani ha elogiato l’amministrazione di Podenzana ”per la capacità di attrazione e per l’opera di valorizzazione del territorio”. Andrea Monti, romano, nonna pontremolese, ma, soprattutto, ideatore della pagina Facebook ”Panigacci”, con 14.711 fans uno strumento sicuramente utile per catalizzare l’attenzione sul web attorno alla deliziosa specialità tutta podenzanese, ha chiuso gli interventi.
Gianluca Uberti
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