Il Tirreno

«L’alluvione ha distrutto le nostre concessionarie» 

«L’alluvione ha distrutto le nostre concessionarie» 

Il racconto dei titolari delle due società che hanno avuto 250mila euro di danni Il processo rischia di dover ripartire da capo perché il giudice verrà trasferito

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MASSA. Un danno di 250.000 euro. È quello che hanno subito due società di vendita di veicoli - Guido car e Guido grop - nell’alluvione che ha devastato Aulla il 25 ottobre del 2011. E ieri i titolari delle aziende - Gianluca Cecchini e Maria Luisa Trabucchi -, che si sono costituiti parte civile e sono rappresentati dall’avvocato Francesco Persiani, hanno raccontato al giudice Giovanni Sgambati quello che è successo. Non sono testimoni diretti, però. E quindi non hanno fornito spunti di rilievo dal punto di vista dibattimentale. Ma hanno fatto capire cosa è successo quel giorno, dato che la sede legale delle due società e a Sarzana e ad Aulla esistono solo delle concessionarie distaccate. «Quando ci hanno detto quello che era successo erano passate le 18. Sapevamo di aver subito dei danni ma non eravamo in grado di capire cosa fosse realmente accaduto. Abbiamo tentato di raggiungere Aulla in serata, ma è stato impossibile. Ci siamo riusciti soltanto la mattina seguente e le auto che avevamo nelle concessionarie erano state devastate dalla forza dell’acqua».

La prossima udienza ci sarà il 10 luglio, ma sul processo incombe il rischio - se non la certezza - di dover ripartire da capo, dato che il giudice Sgambati in autunno verrà trasferito in altra sede. I testimoni sentiti finora verranno riconvocati e dovranno confermare quanto già detto, a meno di ulteriori nuove domande delle parti. Si perderà qualche udienza. Per il primo grado e per l’appello non dovrebbero esserci problemi, in caso di cassazione la prescrizione potrebbe cancellare tutto però. In quell’alluvione morirono due persone: Enrica Pavoletti, 78 anni, e Claudio pozzi, 59 anni.

Alla sbarra ci sono i dirigenti provinciali Giovanni Menna, Gianluca Barbieri, Stefano Michela. A processo anche Lucio Barani, ex sindaco di Aulla e oggi senatore, Roberto Simoncini, primo cittadino alla data dell'alluvione, i dirigenti del Comune di Aulla (con competenze nel settore urbanistica, lavori pubblici e protezione civile) Franco Testa, Giuseppe Lazzerini, Mauro Marcelli e Ivano Pepe, l'ex vicesindaco e assessore comunale aullese Gildo Bertoncini e Giovanni Chiodetti, ex assessore comunale alla protezione civile. Vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio e disastro colposo.

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