Il Tirreno

«Fiero delle mie decisioni, ricuciamo le lacerazioni» 

di Cinzia Chiappini
«Fiero delle mie decisioni, ricuciamo le lacerazioni» 

Zanetti all’indomani della notte elettorale rivendica la scelta di non apparentarsi E sul profilo facebook ecco la nuova foto sulla mostra “Compagni”

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CARRARA. Calmo, lucido ma evidentemente amareggiato. Nonostante la batosta fresca di poche ore, Andrea Zanetti non si tira indietro e come ha fatto in tutta questa difficile campagna elettorale ci mette la faccia. Anche all'indomani di un risultato «storicamente negativo» per il centro sinistra che perde il governo della città dopo oltre settant'anni di dominio ininterrotto.

Zanetti un bel po' di esperienza politica ce l'ha e così davanti a quei numeri, con il 65,57% dei voti andati al suo avversario e solo il 34,43% a suo favore, ammette: «È una sconfitta senza appello e di una dimensione tale che non ci sono scusanti e giustificazioni. Mi prendo tutta la responsabilità di non essere riuscito a fare passare il messaggio giusto». Parla di responsabilità Zanetti, quasi a voler esorcizzare, una volta per tutte, le parole pronunciate da Angelo Zubbani all'indomani dell'alluvione del 2014 che fecero inferocire le migliaia di cittadini accorsi sotto il Comune per protestare e che, secondo qualcuno, segnarono il punto di non ritorno nel rapporto tra l'amministrazione e la città. «Di errori ne avrò sicuramente fatti ma sono felice della campagna, non ho rimpianti, ci sono stato a mio modo, come sono io, facendo tutte le scelte che ritenevo utili e necessarie. A iniziare dalla rinuncia agli apparentamenti. Ho preso tutte le decisioni con grande onestà e libertà intellettuale» insiste Zanetti.

Quanto al futuro della città e del suo ormai ex sfidante dice: «Faccio i miei auguri di buon lavoro a De Pasquale. Domenica notte l'ho chiamato subito, non appena mi sono reso conto che i risultati erano ormai favorevoli a lui. Spero che ci siano davvero le condizioni per imprimere un cambiamento e una scossa a Carrara, e questo lo dico da cittadino» prosegue Zanetti, lasciando intendere che quel “Carrara, Cambia Adesso”, per lui non era solo uno slogan da campagna elettorale. «Carrara è una piccola realtà con problemi da grande città. Quindi si tratta di una sfida importante. Mi auguro che ci siano anche le condizioni per ricomporre le lacerazioni» conclude il candidato del Pd. Parole amare ma lucide pronunciate con pacatezza. Quasi a lasciar intendere che, per Zanetti, il capitolo si è chiuso domenica notte, insieme alle urne: lui intanto, come prima cosa, la mattina dopo la sconfitta, ha cambiato l'immagine del suo profilo Facebook. Eliminate le foto da campagna elettorale, con simboli e slogan, ha rispolverato lo scatto che lo ritrae da lontano, con le mani in tasca, appoggiato a un muro dove sta scritta a caratteri cubitali e rossi, la parola “Compagni”. Un richiamo ai valori della vecchia sinistra? Un messaggio politico più o meno velato? O forse, più semplicemente, un modo per voltare pagina e ripartire dal proprio lavoro: “Compagni” è il titolo della mostra curata proprio da Zanetti che dall'8 luglio sarà allestita a Carrara, presso il Polo delle Arti di San Martino.

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