Il Tirreno

nella zona della grotta a avenza 

Gatta uccisa sotto casa da un colpo di carabina

Gatta uccisa sotto casa da un colpo di carabina

Era stata adottata pochi mesi fa. Non c'è stato neppure il tempo di portarla dal veterinario

2 MINUTI DI LETTURA





AVENZA. Avenza, zona della Grotta a due passi dal centro storico e nei pressi di una delle arterie più trafficate della frazione. Sono le sette di un lunedì mattina come tanti altri. Una coppia di residenti si sveglia richiamata da un grido stridulo e straziante. Quando si affacciano alla finestra, Giancarlo Vanelli e Monica Fiaschi si trovano davanti una scena a dir poco agghiacciante: la loro gattina, una cucciolona di appena un anno, si trascina sanguinante in mezzo al giardino senza più nemmeno la forza di camminare. I due coniugi si affrettano a soccorrere la micetta ma non c'è nemmeno il tempo di salire in macchina per portarla dal veterinario. La gatta muore nel trasportino. Il vero shock per la coppia arriva però poco più tardi. Come se non bastasse il dolore per la perdita della gattina, arrivati dal veterinario, i due si sentono dire con tanto di radiografia alla mano che a provocare la morte dell'animale è stato un piombino, sparato da una carabina ad aria compressa.

«Le ha bucato il rene e ha provocato un'emorragia interna che le è stata fatale» spiega Vanelli, il proprietario della micetta, ancora incredulo per l'accaduto. La gatta era stata adottata qualche mese fa dalla famiglia, che l'aveva raccolta per strada: «Era un vivace e indipendente ma non aveva mai dato fastidio a nessuno e non abbiamo mai ricevuto alcuna lamentela» racconta il proprietario, che non riesce a spiegarsi chi possa essere l'autore di un gesto così ignobile. Il sospetto è che qualcuno, probabilmente non lontano dalla casa di Vanelli, si sia divertito a “giocare al tiro al bersaglio” con un essere vivente. Un macabro passatempo che non solo ha provocato la morte di un animale inerme ma che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi: «Non oso immaginare cosa sarebbe successo se il piombino avesse intercettato un bambino. Probabilmente non lo avrebbe ucciso ma avrebbe potuto causare ferite importanti, soprattutto alla testa e agli occhi» commenta Vanelli. I due coniugi hanno sporto denuncia contro ignoti, mostrando ai carabinieri la radiografia con il pallino di piombo, sgomenti per la perdita della loro gattina.

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani