Il Tirreno

«Vapori tossici alla Syndial» L’allarme dei Cinque stelle 

«Vapori tossici alla Syndial» L’allarme dei Cinque stelle 

Ambiente, il candidato Francesco De Pasquale e il consigliere Giacomo Giannarelli attaccano Comune e Regione: bonifiche mai fatte e istituzioni in silenzio

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CARRARA. «Il sindaco è il primo tutore della salute pubblica. Mi chiedo cos’abbia fatto nel corso dei suoi due mandati il primo cittadino uscente, che lo ricordiamo è stato sostenuto dalla stessa maggioranza che amministra la Regione e il governo nazionale. L’indagine condotta dai nostri consiglieri regionali ha accertato la presenza di esalazioni tossiche dall’area ex Syndial». Francesco De Pasquale, aspirante primo cittadino del Movimento 5 Stelle non le manda a dire e sul tema dell’inquinamento nell’area Sin/Sir. Il candidato sindaco cita i risultati di un’indagine condotta dai consiglieri regionali 5 Stelle sugli atti della conferenza dei servizi che si è tenuta il 21 luglio 2016 al Ministero dell’Ambiente. Il verbale di quella conferenza, all'osservazione numero 11 recita: “In generale si osserva che la presenza di concentrazioni in aria ambiente superiori ai limiti di rilevabilità fissati dal protocollo e che nella terza campagna, relativamente all’ -esaclorocicloesano e 1,2 - dicloropropano, determinano valori di rischio cancerogeno non accettabili, confermano la presenza di un percorso attivo di migrazione di vapori dai suoli e/o dalle acque sotterranee contaminati”. Come a dire che in quel sito sarebbero presenti esalazioni tossiche con valori di rischio cancerogeno non accettabili.

«La Conferenza aveva impegnato l’agenzia a verificare lo stato di impermeabilizzazione del terreno. Le istituzioni sono rimaste in silenzio e Arpat ha effettuato un sopralluogo solo lo scorso 10 maggio, quindi dieci mesi dopo la conferenza dei servizi», denuncia Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare M5S Toscana che poi riferisce di aver richiesto con il gruppo consiliare il verbale di quel sopralluogo: «Fino a ieri mattina non c’era, poi a seguito della nostra insistenza ci è stato inviato con data di protocollo 5 giugno 2017, cioè appena 24 ore prima».

Il M5S ha chiesto con una mozione l’attivazione di un «percorso di approfondimento con almeno un incontro al mese sugli interventi di bonifica» e «di istituire uno specifico osservatorio regionale su Sin e Sir, coinvolgendo i sindaci delle aree di riferimento». «L’intera bonifica di questo territorio si stima costi circa 150 milioni di euro e per contenere l’inquinamento della falda sotto l’area industriale servivano circa 34 milioni di euro ma la Regione ne ha stanziati solo 3 milioni» ha polemizzato Giannarelli.

Cinzia Chiappini

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