Il Tirreno

«I parlamentari spieghino il sì ai nuovi voucher»

MASSA. Dopo aver costretto il governo ad abolirli con lo spauracchio del referendum in arrivo, la Cgil non ci sta a vedere i voucher rientrare dalla finestra. E così si esprime il segretario...

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MASSA. Dopo aver costretto il governo ad abolirli con lo spauracchio del referendum in arrivo, la Cgil non ci sta a vedere i voucher rientrare dalla finestra. E così si esprime il segretario provinciale Paolo Gozzani, chiedendo ai parlamentari apuani di motivare le loro ragioni: «In riferimento alla scelta d’inserire nella manovra di correzione dei conti nuove forme di voucher, rivolgiamo ai parlamentari del nostro territorio un appello che vada nella direzione di motivare ai nostri concittadini la vostra scelta di voto. Sarebbe per noi inconcepibile se aveste avallato questa mancanza di rispetto verso 28.000 cittadini del nostro territorio che con la loro firma hanno manifestato la possibilità di esercitare un diritto democratico attraverso lo strumento referendario ed inoltre riteniamo ipocrita far rientrare dalla finestra ciò che avete fatto uscire dalla porta con un raggiro istituzionale. L’utilizzo dei voucher è falsamente giustificato come contrasto al lavoro nero. È ingiusto e dannoso inabissare il lavoro nel già tanto precariato e sfruttamento, non siate quelli "tanto peggio tanto meglio" dato che esistono possibilità concrete per rispondere alle esigenze delle imprese».
E passa poi a elencare i rischi dell’adozione di questo strumento nuovo e già vecchio. «Con i nuovi voucher prevale invece quello che è emerso fino ad ora: svalorizzazione e impoverimento del lavoro, riduzione dei diritti, superamento del rapporto di lavoro,c on la concessione ad utilizzare i ticket alle imprese che hanno fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato si apre una frontiera per circa il 90% delle aziende italiane, considerando che ormai quasi tutte oltre ai tempi indeterminati utilizzano le varie forme di lavoro in somministrazione.La forzatura che il parlamento con l indirizzo del governo si è'apprestato a fare è' per noi gravissima e inaudita».
E conclude l’appello chiedendo «apartire da voi parlamentari di esprimervi pubblicamente su come vi siete espressi ed eventualmente ad affiancarvi alla nostra lotta lavorando a favorire una grande partecipazione alla manifestazione del 17 a Roma che avra come tema" Schiaffo alla Democrazia”».

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