Il Tirreno

«Sull’ex Mediterraneo  la Porto non ha più alibi» 

di Alessandra Vivoli
«Sull’ex Mediterraneo  la Porto non ha più alibi» 

Tour in città con il sindaco Angelo Zubbani, fra emergenze e problemi risolti «La Ge Oil ha portato sul territorio 90 assunzioni, è un risultato importante»

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CARRARA. Si chiude con il sindaco Angelo Zubbani la nostra iniziativa “A spasso con” nei luoghi simbolo della città, quelli per i quali sono state segnalate emergenze, potenzialità o, molto spesso, situazioni di degrado.
L’ultimo tour è con il sindaco uscente.
«È una passeggiata nel tempo di oggi, ma che guarda oltre il mio mandato, ad un prossimo futuro in cui si raccoglieranno molti dei frutti del lavoro svolto negli ultimi anni- spiega il sindaco Zubbani - Quindi è come percorrere in anticipo le strade della Carrara che verrà».
Lavoro in primo piano. Il lavoro resta il problema principale e i dati statici sull’occupazione nel nostro territorio si toccano con mano ogni giorno nell’incontrare ed ascoltare un numero impressionante di cittadini giovani e meno giovani in difficoltà. E’ a questo tema che ho dedicato in particolare le energie degli ultimi anni per creare, insieme con gli altri Enti della Provincia, la Regione e il Governo, le condizioni per uno sviluppo sostenibile e duraturo teso a dare le risposte occupazionali attese.
GE Oil & Gas è stato un risultato molto importante ottenuto con investimenti di una Multinazionale che realizza sull’area di Viale Zaccagna manufatti tecnologici di altissima qualità e che dà occupazione a centinaia di lavoratori sia direttamente che tramite l’indotto ai quali si sono aggiunti i 90 neo assunti a tempo indeterminato a partire dallo scorso mese di febbraio dopo i previsti corsi di formazione.
Alla Ex Enichem per attrarre e ottenere investimenti è necessaria la disponibilità di aree industriali per cui risulta ancora più urgente e fondamentale che venga portata a termine la bonifica di quest’area. Dopo oltre 30 anni dalla sua dismissione stiamo sottoscrivendo un protocollo di intesa con la Regione con il quale la stessa società si impegna concretamente a completare la bonifica del suolo accettando fin d’ora che tutta l’area pari a 17 ettari venga ceduta per la sua gestione al Nuovo Consorzio Zona. A quest’ultimo il compito di coordinare la reindustrializzazione secondo la destinazione urbanistica a scopo produttivo già predisposta dagli uffici comunali e già condivisa dalla Regione Toscana.
Il muro crollato sul Carrione. La drammatica alluvione del novembre 2014 ci ha consegnato una pesante lezione che non va dimenticata. L’impegno di Regione e Comune di inquadrare e risolvere definitivamente le problematiche del Carrione dalla foce alla sorgente è stato assunto con l’approvazione del Masterplan e con la ricostruzione del Muro su Via Argine Destro. Entro l’estate verranno affidati altri importanti lotti di lavori a monte e a valle del ponte RFI per poi proseguire con tutti gli altri interventi previsti fino nelle zone montane come suggerito dagli studi del Professor Seminara. I finanziamenti necessari sono già stati programmati nei piano annuali e triennali della Difesa Suolo della Regione Toscana.
La Caravella . È un luogo simbolo per i residenti di Marina. L’area della Caravella è una fucina di ricordi musicali, ludici, culturali e dopo tantissimi anni è stata riacquisita al patrimonio comunale, sottoposta ad un primo intervento di bonifica, messa in sicurezza e illuminazione che ne consentirà una sua fruizione in attesa di un nuovo restyling che possa sfruttare tutte le potenzialità dell’area.
Water Front. Sarà il progetto che cambierà il volto di Marina e della Città. Dopo un lavoro durato anni per condividere la progettazione e per riottenere i finanziamenti, oggi possiamo affermare che l’intervento diventerà realtà e sarà strategico per la riqualificazione di Marina di Carrara facendo provare una suggestione unica con la passeggiata protetta sulla diga foranea.
Case di Caina. Sono in fase di ultimazione i nuovi edifici delle case popolari di Caina. Il nuovo complesso darà una significativa risposta all’emergenza abitativa con l’assegnazione di 34 appartamenti a coppie di giovani e anziani. Si tratta di un progetto innovativo, con servizi tecnologici d’avanguardia e con spazi di socializzazione a piano terra.
Ex Mediterraneo. Resta purtroppo un’opera ancora incompiuta nel cuore di Marina. Il progetto di demolizione e ricostruzione autorizzato fin dal 2008 si è bloccato nel corso degli anni per un parziale cambio di destinazione ad uso residenziale richiesto dalla proprietà e mai accolto dall’Amministrazione comunale. Solo nel 2016 la proprietà ne ha preso atto ed ha presentato una variante al progetto che prevede una significativa diminuzione volumetrica di circa 2000 mq che erano destinati a Rta. Nel corso del Consiglio comunale del 20 aprile 2017 è iniziato l’iter di approvazione della variante che una volta terminato impedirà alla Società di accampare alibi di sorta e dovrà restituire alla città una struttura ricettiva di cui c’è estremo bisogno.
Stazione ferroviaria. Sta per concludersi il restyling della Stazione a cura di RFI. I lavori hanno interessato inizialmente l’installazione di due ascensori per accedere al secondo binario e l’abbattimento delle altre barriere architettoniche per consentire la piena fruizione ai diversamente abili. Con l’occasione il progetto è diventato più ambizioso con opere di riqualificazione complessiva che rendono la struttura e la città più accogliente e più sicura.
Crociere. Grazie anche al lavoro fatto in questi anni assieme al presidente Messineo ci sono tutti i presupposti affinché il nostro porto possa implementare questo segmento. L’attività crocieristica già iniziata con alcuni accosti della nave Discovery da 2500 passeggeri è destinata ad ampliarsi in considerazione dell’attrazione che offre il nostro territorio e grandi compagnie del Settore stanno guardando con interesse al nostro Porto come confermato anche dal nuovo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Carla Roncallo al ritorno dalle fiere internazionali del Settore. Dalle notizie in mio possesso ho ragione di ritenere che, se una banchina del Porto verrà dedicata in via permanente a questa attività, già dal 2018 e ancor di più negli anni a seguire potremo avere l’accosto di navi da 5000 passeggeri che, oltre a valorizzare il nostro territorio lascerebbero ricadute importanti sul sistema commerciale e culturale della Città incrementando sensibilmente l’occupazione soprattutto giovanile.

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