Il Tirreno

«Quattro punti per votare il regolamento urbanistico» 

di Libero Red Dolce
«Quattro punti per votare il regolamento urbanistico» 

Il gruppo consiliare Psi, in maggioranza, rivolge quattro domande al sindaco «Circolano troppe voci, dalle risposte dipenderà il nostro voto in consiglio»

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MASSA. Il gruppo consiliare del Psi vuole farsi sentire e decide di fare valere il suo peso specifico sul tema caldissimo del futuro Regolamento urbanistico. «Siamo un partito piccolo, ma non una forza inutile. Vogliamo chiarezza su quanto sta succedendo e chiediamo al sindaco di farla adesso, non dopo». Come a dire: quando toccherà passare in consiglio i due voti socialisti conteranno. Eccome.
Con la maggioranza che appoggia la giunta che sembra essere stabilmente calata da 22 a 18, i voti dei due consiglieri rischiano di essere decisivi in fase di approvazione. «Intanto il sindaco risponda ad alcune domande che pubblicamente gli poniamo – spiega il consigliere Giancarlo Casotti – e a seconda delle risposte che avremo decideremo che posizione tenere. Sarebbe corretto fare un passaggio in maggioranza per fare capire a tutti di cosa si tratta. Altrimenti le voci corrono impazzite».
Le domande proposte dai socialisti sono quattro. La prima riguarda il piano generale: «Qual è – chiediamo al sindaco – il perimetro definitivo del regolamento urbanistico? E nello specifico saranno stralciate o rinviate parti di esso, alcune o più Aru? Quante e quali? Saranno rinviate alcune Utoe, nello specifico Ronchi-Poveromo, Partaccia e altro?».
Si riferiscono, spiegano in conferenza, alla possibilità che appunto alcue aree siano scorporate dal piano per essere votate in un secondo momento. Possibilità ipotetica però, tutta da vagliare.
La seconda domanda riguarda invece le nuove carte del rischio idraulico: «Sono state definitivamente approvate? E se lo sono, quali ricadute avranno i loro contenuti sul regolamento urbanistico?».
La terza è ritenuta essenziale dal gruppo consiliare: «Sono stati portati a termine gli studi commissionati per l’analisi ambientale del territorio, in correlazione con le carte del Pit Regionale, come previsto, del resto, dalle stesse norme del Pit?». E per concludere il quarto punto, quello che riguarda gli stimoli esterni. «Le osservazioni presentate dai cittadini sono state esaminate, in tutto o in parte, dai tecnici e dagli uffici? Quali son o le linee guida che hanno guidato il lavoro dei tecnici in ordine alla loro valutazione?».
«A queste risposte, che chiediamo vengano date pubblicamente in un occasione di confronto - conclude Casotti – è legato la nostra approvazione o bocciatura del Regolamento urbanistico in consiglio».

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