Il Tirreno

L’appello di Partaccia «Caos via Baracchini, serve il senso unico» 

di Alessandra Poggi
L’appello di Partaccia «Caos via Baracchini, serve il senso unico» 

La modifica alla viabilità ha portato di nuovo al doppio senso I negozi: spariti 50 parcheggi. E denunciano altri problemi

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MASSA. «Rivolgiamo il senso unico». Ma l’amministrazione dice che va bene così. Succede in località Partaccia, precisamente nel tratto finale di via Baracchini incrocio viale delle Pinete, dove è stato eliminato il senso unico a salire e ripristinato (da tempo) il transito in entrambe le direzioni. Una soluzione che proprio non piace. Soprattutto in vista dell’estate quando oltre alle auto in via Baracchini transiterebbe anche una fiumana di turisti. Chi in bicicletta, chi con il passeggino e chi con l’attrezzatura per il mare come ombrelloni e lettini gonfiabili. A sollevare il problema un gruppo di commercianti, insoddisfatti per tutta una serie di motivi. Insoddisfazione che è stata messa nero su bianco in una lettera protocollata dagli uffici comunali in data 3 aprile 2017. Ma non è tutto: secondo gli stessi ripristinando il doppio senso verrebbero a mancare circa 50 posti auto, sarebbe stato completamente eliminato lo stallo del carico e scarico, come anche i bidoni dell’immondizia, del vetro e della carta.
Ma oltre a questi problemi, gli esercenti hanno lamentato tutta una serie di criticità. Apre la lista Giorgio Conti della rosticceria da “Giò”: «con il doppio senso – spiega – si crea una situazione di pericolo, le macchine devono passare costeggiando le persone che rientrano al campeggio o vanno al mare. Da qui passa anche l’autobus. Insomma un bel problema – prosegue –hanno eliminato circa 50 posti auto, tra cui quelli per disabili e i bidoni. Senza contare che hanno tolto anche il carico e scarico, solo da me vengono almeno tre camion il giorno». Diverso il problema per Antonella Greco titolare dell’edicola – bazar su viale delle Pinete: «il doppio senso c’è sempre stato, ma adesso tra le strisce nuove e quelle vecchie non si capisce da dove passare. Io ho anche latri problemi: in pineta spacciano a tutte le ore, mi parcheggiano davanti all’edicola nonostante ci sia la pista ciclabile. Senza contare che gli abusivi in spiaggia hanno dei veri e proprio banchetti dove vendono tutto quello che vendo io. Dei controlli ogni tanto sarebbero l’ideale». Sempre in via delle Pinete sentiamo Chiara Ciuffardi del piccolo supermarket: «il doppio senso c’è sempre stato ed è sempre stato pericoloso –dice – ma il mio problema più grosso è il ritiro dei cartoni. Pago 1.200 euro di tasse sulla spazzatura per non avere un servizio. La sera devo andare io ai bidoni, che adesso sono pure stati spostati, quindi devo andare con il furgone».
Ci spostiamo di nuovo in Baracchini, ma in fondo alla passeggiata, Maria Genovesi di “Stella 2002” dice: «non posso che confermare i problemi che hanno segnalato i miei colleghi. Per fortuna quest’anno la spiaggia e pulita grazie ai ragazzi della cooperativa e hanno messo dei bidoni nuovi. Però mancano altre cose come dei portabiciclette, in piena estate sono dappertutto. Mancano i bagni pubblici sulla spiaggia e mi ritrovo più volte al giorno con il bagno del locale in condizioni pietose. E normale che dopo tante ore in spiaggia scappi qualcosa, ma non è normale che i bagni pubblici debbano essere quelli del mio locale». L’amministrazione per bocca del dirigente di settore, Fabio Mercadante, invece spiega che le cose stanno diversamente: “La viabilità non è una lampo che apri e chiudi. Ageparc a sue spese ha rifatto il marciapiede e le strisce. Prima di ripristinare il doppio senso ha sentito gli operatori di via Baracchini, e per la maggioranza va bene. Capisco che non si possa mettere tutti d’accordo, ma il provvedimento è legittimo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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