Il presidio
«Condoni e ritardi, così non va»
Lettera aperta dal collegio dei geometri agli aspiranti amministratori della città
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CARRARA. «I geometri vogliono chiarezza»: questo il senso della lettera aperta inviata dal Consiglio Direttivo del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Massa Carrara, ai candidati sindaco.
«Nonostante il Collegio dei Geometri abbia cercato, ripetutamente in questi anni, di aprire un canale di confronto con l’Amministrazione, attraverso richieste di incontri risultati sempre disattesi, riteniamo comunque doveroso e necessario, da parte dei candidati Sindaco, di tenere in considerazione le esigenze della nostra Categoria, essendo la stessa parte integrante del territorio e dell’indotto sull’attività di edilizia, ricordando che il Geometra è da sempre la persona più vicina e a stretto contatto con le famiglie – si legge nella nota – La ripresa economica e sociale del Comune e della Provincia sono legate all’indispensabile rilancio dell’attività edilizia. La difficile lettura del Regolamento Urbanistico, più delle volte soggetto ad interpretazioni, induce incertezza e difficoltà nella redazione e presentazione delle pratiche amministrative, con conseguente ritardi nel rilascio degli atti, intasamento degli uffici comunali preposti, e rallentamento dell’economia generale». «Altro tasto dolente sono i condoni edilizi presentati, e pagati dai cittadini a suo tempo. I tecnici dipendenti del Comune non hanno ancora evaso le pratiche con molte conseguenze negative per il cittadino e, di riflesso, per il professionista – prosegue la nota –. Solo per citarne alcune: sopravvenienza di vincoli che rendono più difficile, ad oggi, il rilascio della concessione in sanatoria che sarebbe stato più agevole al momento del deposito; impossibilità di licenziare un nuovo intervento sullo stesso immobile che rimane così’congelato’fino al rilascio della concessione di cui sopra. In altre parole la chiusura dell’ufficio preposto al rilascio delle pratiche di condono edilizio, atte all’indispensabile attività edilizia ed economica della città, ha creato un enorme danno alla collettività. Ribadiamo l’apertura al dialogo oggi ed in futuro, la richiesta a partecipare preventivamente alle modifiche progettuali del territorio. Ricordiamo a tutti i candidati sindaco di ascoltare questa nostra richiesta».
«Nonostante il Collegio dei Geometri abbia cercato, ripetutamente in questi anni, di aprire un canale di confronto con l’Amministrazione, attraverso richieste di incontri risultati sempre disattesi, riteniamo comunque doveroso e necessario, da parte dei candidati Sindaco, di tenere in considerazione le esigenze della nostra Categoria, essendo la stessa parte integrante del territorio e dell’indotto sull’attività di edilizia, ricordando che il Geometra è da sempre la persona più vicina e a stretto contatto con le famiglie – si legge nella nota – La ripresa economica e sociale del Comune e della Provincia sono legate all’indispensabile rilancio dell’attività edilizia. La difficile lettura del Regolamento Urbanistico, più delle volte soggetto ad interpretazioni, induce incertezza e difficoltà nella redazione e presentazione delle pratiche amministrative, con conseguente ritardi nel rilascio degli atti, intasamento degli uffici comunali preposti, e rallentamento dell’economia generale». «Altro tasto dolente sono i condoni edilizi presentati, e pagati dai cittadini a suo tempo. I tecnici dipendenti del Comune non hanno ancora evaso le pratiche con molte conseguenze negative per il cittadino e, di riflesso, per il professionista – prosegue la nota –. Solo per citarne alcune: sopravvenienza di vincoli che rendono più difficile, ad oggi, il rilascio della concessione in sanatoria che sarebbe stato più agevole al momento del deposito; impossibilità di licenziare un nuovo intervento sullo stesso immobile che rimane così’congelato’fino al rilascio della concessione di cui sopra. In altre parole la chiusura dell’ufficio preposto al rilascio delle pratiche di condono edilizio, atte all’indispensabile attività edilizia ed economica della città, ha creato un enorme danno alla collettività. Ribadiamo l’apertura al dialogo oggi ed in futuro, la richiesta a partecipare preventivamente alle modifiche progettuali del territorio. Ricordiamo a tutti i candidati sindaco di ascoltare questa nostra richiesta».
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