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Casa di riposo, approvato il bilancio

Casa di riposo, approvato il bilancio

CARRARA. L’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Zubbani si chiude con l’approvazione del bilancio previsionale della Casa di riposo. Un argomento che ha tenuto banco, in commissione, nelle...

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CARRARA. L’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Zubbani si chiude con l’approvazione del bilancio previsionale della Casa di riposo. Un argomento che ha tenuto banco, in commissione, nelle ultime settimane e che anche nell’ultimo atto ha suscitato non poche polemiche. Il bilancio è stato approvato da nove consiglieri della maggioranza su tredici: hanno votato a favore la capogruppo del Pd Roberta Crudeli, Marco Iardella, Cristiano Bottici, Leonardo Buselli, Lucio Boggi, Luciano Tonarelli, Enrico Isoppi, Luca Pugnana e il sindaco. Si sono astenuti Calro Boni, Roberto Conserva, Simonetta Corsi e Luca Ragoni. «I rappresentanti delle opposizioni avevano già lasciato l’aula - spiega la capogruppo del Partito democratico Roberta Crudeli - Chi ha votato a favore del bilancio ha garantito l’assistenza di qualità agli anziani del nostro territorio». Sono usciti dall’aula al momento del voto i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle Matteo Martinelli e Federico Bonni. «Hanno fatto l’ultima pagliacciata e l’ennesima pessima figura - sottolinea Martinelli - portando in consiglio comunale un documento diverso da quello sottoposto alla commissione». Roberta Crudeli entra nel merito di quanto approvato in consiglio comunale e spiega: «Per il momento abbiamo bloccato le assunzioni e congelato gli aumenti delle rette - dichiara - quindi la situazione resta quella di oggi e, soprattutto, viene garantita l’assistenza alla fascia debole della popolazione». Ricordiamo che i vertici della Regina Elena hanno presentato un bilancio di previsione con una perdita di 300 mila euro. Per sanarli l’azienda avevachiesto al comune di aumentare il suo contributo annuale da 120 a 180 mila euro e all’Asl di incrementare i letti destinati alle cure intermedie e le quote sanitarie.
E intanto la Cgil interviene sul caso Progetto Carrara - Amia. «In seguito all’accordo che abbiamo sottoscritto con il Comune sul passaggio dei dipendenti della Progetto Carrara, alla società Amia, dobbiamo esprimere il nostro disappunto in quanto nel documento da noi firmato il Comune dichiarava la cessione di ramo d’azienda, invece nella delibera del consiglio comunale c’è solo un affitto che tra l’altro scade nel 2018. Non sfugge a nessuno la differenza sostanziale tra una cessione ed un affitto. La cessione è un atto definitivo mentre l’affitto dipende dalla volontà delle parti a continuare oppure a terminare l’affitto con la conseguenza che i lavoratori si ritrovano con un posto di lavoro instabile. Inoltre oggi non possiamo supporre le intenzioni della nuova amministrazione rispetto al piano della sosta e il suo affidamento. Fatte queste considerazioni, visto il possibile cambio di maggioranza nell’amministrazione comunale, riteniamo di doverci tenere le mani libere rispetto all’accordo sottoscritto in quanto non è stato rispettato nel punto sopracitato».

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