Il presidio
A lezione di sicurezza stradale
I consigli della Polstrada agli studenti, tra apprendimento e divertimento
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MASSA. «Cosa fa la polizia stradale? » «Le multe! ». Ridono, poi ci ripensano, rispondono al finto interrogatorio della comandante della Polstrada Serafina Di Vuolo con l’allegria dei loro dieci anni. Sono i bambini e le bambine dell’istituto comprensivo Massa 3, che hanno preso parte al progetto “A scuola di sicurezza”, promosso dalla Regione Toscana e da Aci Massa Carrara, con la partecipazione della polizia stradale e il patrocinio del comune di Massa. Salgono sull’automobile della Polstrada e ricevono il permesso di accendere le sirene, poi i lampeggianti, infine dall’altoparlante vola un “Forza Juve”. A quel punto i bambini vengono richiamati all’ordine da uno dei funzionari di polizia, evidentemente poco appassionato dei bianconeri.
È stata una manifestazione all’insegna del divertimento e dell’apprendimento quella che si è svolta ieri mattina in via Lungo Frigido Levante. Una mattinata di giochi ad hoc per introdurre i bambini, circa un centinaio, al codice stradale attraverso quiz, staffette e una caccia al tesoro finale. «Abbiamo aderito ad un bando regionale - ha spiegato la referente del progetto Donatella Fregosi - della durata di due anni destinato alle classi terze e quarte dell’istituto comprensivo, in totale 12 classi, 6 delle quali hanno preso parte all’evento di oggi (ieri ndr)». Dalle lezioni in classe, circa 150 ore distribuite su tutta la provincia, alle passeggiate nei dintorni dell’istituto, «per poter affiancare ad una parte teorica, una parte pratica e stimolante” ha commentato l’ingegner Marco Bonanni, esperto di educazione stradale. È lui ad accompagnare nella pista di go kart, realizzata per l’occasione all’interno del parcheggio lungo Frigido, “La gang della strada” (questo uno dei nomi scelti dai bambini per la caccia al tesoro). Dall’altro lato continuano le domande della dottoressa Di Vuolo: «quanti colori ha un semaforo? », «mettete il casco quando andate in bicicletta? » e così via Al termine della manifestazione a tutti i bambini e le bambine del Massa 3 che hanno partecipato al progetto sono stati distribuiti i tesserini di guida realizzati da Aci mostrano soddisfazione per l’evento anche le insegnanti della scuola primaria di Bondano Paola Antonioli e Giovanna Ferrari. «Dobbiamo però auspicarci», hanno commentato le due insegnanti, «che l’amministrazione comunale abbia un occhio in più di riguardo per queste iniziative, che nel corso degli anni hanno visto venire sempre meno la presenza del comune». (c.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È stata una manifestazione all’insegna del divertimento e dell’apprendimento quella che si è svolta ieri mattina in via Lungo Frigido Levante. Una mattinata di giochi ad hoc per introdurre i bambini, circa un centinaio, al codice stradale attraverso quiz, staffette e una caccia al tesoro finale. «Abbiamo aderito ad un bando regionale - ha spiegato la referente del progetto Donatella Fregosi - della durata di due anni destinato alle classi terze e quarte dell’istituto comprensivo, in totale 12 classi, 6 delle quali hanno preso parte all’evento di oggi (ieri ndr)». Dalle lezioni in classe, circa 150 ore distribuite su tutta la provincia, alle passeggiate nei dintorni dell’istituto, «per poter affiancare ad una parte teorica, una parte pratica e stimolante” ha commentato l’ingegner Marco Bonanni, esperto di educazione stradale. È lui ad accompagnare nella pista di go kart, realizzata per l’occasione all’interno del parcheggio lungo Frigido, “La gang della strada” (questo uno dei nomi scelti dai bambini per la caccia al tesoro). Dall’altro lato continuano le domande della dottoressa Di Vuolo: «quanti colori ha un semaforo? », «mettete il casco quando andate in bicicletta? » e così via Al termine della manifestazione a tutti i bambini e le bambine del Massa 3 che hanno partecipato al progetto sono stati distribuiti i tesserini di guida realizzati da Aci mostrano soddisfazione per l’evento anche le insegnanti della scuola primaria di Bondano Paola Antonioli e Giovanna Ferrari. «Dobbiamo però auspicarci», hanno commentato le due insegnanti, «che l’amministrazione comunale abbia un occhio in più di riguardo per queste iniziative, che nel corso degli anni hanno visto venire sempre meno la presenza del comune». (c.p.)
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