Il Tirreno

Spiaggia libera, bocciati i servizi igienici e le docce 

di Francesca Vatteroni
Spiaggia libera, bocciati i servizi igienici e le docce 

Domenica da quasi tutto esaurito sul litorale, e arrivano anche i primi turisti «Toilette in condizioni pietose, basterebbe davvero poco per farle funzionare»

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CARRARA. Prima domenica di mare per molti carraresi e per i primi turisti che si sono crogiolati al sole delle nostre spiagge già quasi in versione agostana. Anche se forse più che di villeggianti dovremo parlare di turisti del “mordi e fuggi”, quelli cioè che si fermano un solo giorno senza pernottare. Come Oleg Savitehi e sua moglie Michela, moldavi entrambi: abitano a Parma dove lui lavora ai magazzini SGT, ci spiega che sono arrivati a Carrara la mattina presto e che se ne andranno la sera, trascorsa la giornata alla spiaggia libera: «Sono 3 anni che frequento questa spiaggia-ci dice- l’ho scelta perché è comoda: c’è il parcheggio vicino».
Olag e la moglie sono contenti quindi anche se lamentano il fatto che la spiaggia libera della Rotonda non sia ancora stata pulita e che sia disseminata di quei bastoncini che hanno portato le mareggiate invernali: «E poi-aggiunge la moglie- oggi il bagno è chiuso e comunque di solito è molto sporco».
Andrea Torri invece è di Marina di Carrara e nella stessa spiaggia c’è stato solo un’oretta, quindi non ha avuto bisogno di usare i servizi igienici, infatti ci racconta: «Non sono andato alle docce ma in spiaggia sono stato bene». L’unico problema per Andrea è l’assenza di un bar, che lo costringe a spostarsi fino allo stabilimento vicino oppure a raggiungere la strada.
Anche Francesca Pelizzola e Alessandro Seidenari sono di Parma e vengono a Carrara da tanto tempo, fermandosi per i week end o solo per un giorno: «Per noi è comodo venire a Carrara. In un’ora e un quarto siamo qua e poi l’acqua è bella e pulita: anche se vieni d’agosto quando c’è più gente la mattina presto è trasparente» dicono.
Il signor Sergio Benecchi invece è di Fidenza ma ha casa delle vacanze qua dal ’90: «Vengo sempre qua alla spiaggia libera: l’anno scorso erano organizzati bene, c’era anche la passerella che portava fino in spiaggia e 2 o 3 spazi per disabili. Chissà se li rimettono anche quest'anno-racconta Benecchi, che poi bacchetta-oggi però i bagni sono chiusi: i servizi a metà maggio dovrebbero essere attivi e poi non hanno neanche pulito la spiaggia, ci sono dei pezzi di vetro sparsi tra la sabbia e ci sono i bambini che giocano, è pericoloso».
E i bambini che giocano in effetti ci sono, arrampicati fin sulla statua di marmo della spiaggia Paradiso, orfani di uno spazio giochi apposito, come invece possiede la spiaggia libera vicino al molo. Anche qua le persone che hanno deciso di passare qualche momento di relax sulla spiaggia non sono tante: si contano una trentina di ombrelloni e anche qui troviamo visitatori emiliani, come Francesca Cammarata di Parma, che è qua con la famiglia ma che da 30 anni possiede casa qua e ci racconta la sua mattinata in spiaggia: «E’ la prima volta alla spiaggia libera e le bimbe si sono divertite ma la doccia è senza acqua e il bagno è in condizioni pessime». E i servizi igienici sembrano proprio essere il tallone d’Achille della spiaggia libera del molo anche per altri visitatori, come per il fosdinovese Massimo Fiozzi che con il braccio il suo bimbo di 2 anni critica: «Il bagno è in condizioni pietose, quando l’ho visto non volevo neanche entrare».
Lina Bartellucci è ormai carrarese di adozione, anche se è nata a Firenze e anche per lei il punto debole della spiaggia è la toilette: «Una volta ce ne era una in muratura adesso c’è questo gabbiotto che di notte non resta chiuso perché sfondano la porta. Basterebbe poco per migliorare le cose, come la fontana della spiaggia: spruzza malamente e crea delle grosse pozzanghere, basterebbe cambiare il rubinetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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