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«L’ordinanza sulla “muraglia”si basa su presupposti errati»

MASSA. Replica la ditta Gabrielli sul muro di sostegno che costruito lungo la via di arroccamento costruito alla cava Colle alle Scope e che dovrà essere rimossa secondo l’ordinanza del presidente...

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MASSA. Replica la ditta Gabrielli sul muro di sostegno che costruito lungo la via di arroccamento costruito alla cava Colle alle Scope e che dovrà essere rimossa secondo l’ordinanza del presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane Alberto Putamorsi.
«L’ordinanza del Commissario regionale delle Alpi apuane – spiegano i legali della ditta – risulta basata su errati presupposti di fatto e di diritto. Infatti, la pretesa grande muraglia realizzata dalla società rappresentata altro non è che il ripristino di soli 16 metri di strada, al fine di metterla in condizioni di sicurezza. I modesti lavori, del resto, erano stati autorizzati dal Parco già nel 2016 con specifico atto; poi annullato d’ufficio per ragioni che niente hanno a che vedere con la costruzione del muro».
Per queste ragioni «i diritti della società saranno portati al tribunale di Massa ed al Tar Toscana con due distinti ricorsi in corso di presentazione avverso il comune di Massa, i cui atti sono alla base dell’ordinanza del parco. Da sottolineare infine quanto paradossale sia nei fatti l’ordinanza del parco, che, ove eseguita, porterebbe a distruggere le opere di manutenzione della strada con quello che ne consegue in termini di sicurezza».

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