Il presidio
Il diritto al sollievo, un aiuto per 4000 pazienti
Al Noa si è parlato dell’importanza delle cure palliative e della terapia del dolore Duecento i malati seguiti a domicilio, 500 consulenze nei vari reparti ospedalieri
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MASSA. Si è svolto in occasione della sedicesima Giornata nazionale del Sollievo il convegno “Dalla malattia alla cura: umanizzazione, cultura, diritto e possibilità terapeutiche”, organizzato dalla Struttura Terapia antalgica e cure palliative di Massa e Carrara diretta da Vincenzo Mondello, presso l’Auditorium del Noa. La giornata del sollievo, istituita nel 2001, nasce da un’idea della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti per promuovere una cultura del sollievo, verso i pazienti sofferenti, attraverso iniziative di sensibilizzazione pubbliche.
Un diritto, quello di non soffrire, sancito anche dalla normativa vigente che vuole evitare il dolore, non solo nella fase terminale della propria vita, ma anche durante una malattia. Purtroppo come rileva l’indagine condotta da Impact proattive insieme a Federconsumatori e Ant, solo il 35% della popolazione in Italia conosce l’esistenza di una legge sul tema del dolore.
«È stato un mosaico di arte per festeggiare la Giornata Nazionale del Sollievo – dichiara la dottoressa Egidia Cantisani - e sono ben contenta che ai lavori hanno preso parte anche Vincenzo Mondello e Andrea Mambrini. La seconda parte della giornata ha visto l' esibizione di musicisti, tra i quali i giovanissimi sassofonisti della scuola media Taliercio, diretti dalla loro insegnante Ilaria Faelda. A questi ragazzi e a tutti gli artisti intervenuti va un plauso particolare per aver voluto donare la loro musica a testimonianza del possibile connubio tra arte e luoghi di cura».
Ogni anno l’Unità Funzionale di Cure Palliative Terapia del Dolore effettua oltre 4000 prestazioni, 500 consulenze presso i vari reparti dell’Ospedale Apuane e segue a domicilio circa 200 pazienti in stretta integrazione con i Medici di Medicina Generale e il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata. Inoltre vengono gestiti i processi relativi le procedure di ricovero e dimissione presso l’hospice, struttura in convenzione con la Fondazione Don Gnocchi di Marina di Massa . L’ambulatorio si trova presso il quarto piano dell’ex ospedale di Carrara di piazza Sacco e Vanzetti. Presente al convegno anche Roberta Crudeli, caposala del reparto di oncologia a Carrara e presidente dell'associazione “Il Volto della Speranza”. «ll Volto della Speranza è un'associazione nata a Carrara 35 anni fa – conclude Roberta Crudeli - per volontà di alcune donne operate di tumore alla mammella ed un gruppo di medici tra cui il professor Sicari ed il dotttor Spinelli. Le finalità dell'Associazione sono rivolte al paziente oncologico ed ai suoi bisogni, inoltre ci occupiamo di prevenzione divulgando tramite incontri e convegni indicazioni su corretti stili di vita. Nel corso degli anni il Volto della speranza ha donato al nostro ospedale molti macchinari ed attrezzature ha sostenuto e sostiene borse di studio per medici, biologi e fisioterapiste, inoltre ha organizzato convegni ed incontri sul tema della prevenzione. L'associazione si finanzia con il tesseramento, donazioni, vendita delle azalee per la festa della mamma e il 5 x mille».
Sara Lavorini
Un diritto, quello di non soffrire, sancito anche dalla normativa vigente che vuole evitare il dolore, non solo nella fase terminale della propria vita, ma anche durante una malattia. Purtroppo come rileva l’indagine condotta da Impact proattive insieme a Federconsumatori e Ant, solo il 35% della popolazione in Italia conosce l’esistenza di una legge sul tema del dolore.
«È stato un mosaico di arte per festeggiare la Giornata Nazionale del Sollievo – dichiara la dottoressa Egidia Cantisani - e sono ben contenta che ai lavori hanno preso parte anche Vincenzo Mondello e Andrea Mambrini. La seconda parte della giornata ha visto l' esibizione di musicisti, tra i quali i giovanissimi sassofonisti della scuola media Taliercio, diretti dalla loro insegnante Ilaria Faelda. A questi ragazzi e a tutti gli artisti intervenuti va un plauso particolare per aver voluto donare la loro musica a testimonianza del possibile connubio tra arte e luoghi di cura».
Ogni anno l’Unità Funzionale di Cure Palliative Terapia del Dolore effettua oltre 4000 prestazioni, 500 consulenze presso i vari reparti dell’Ospedale Apuane e segue a domicilio circa 200 pazienti in stretta integrazione con i Medici di Medicina Generale e il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata. Inoltre vengono gestiti i processi relativi le procedure di ricovero e dimissione presso l’hospice, struttura in convenzione con la Fondazione Don Gnocchi di Marina di Massa . L’ambulatorio si trova presso il quarto piano dell’ex ospedale di Carrara di piazza Sacco e Vanzetti. Presente al convegno anche Roberta Crudeli, caposala del reparto di oncologia a Carrara e presidente dell'associazione “Il Volto della Speranza”. «ll Volto della Speranza è un'associazione nata a Carrara 35 anni fa – conclude Roberta Crudeli - per volontà di alcune donne operate di tumore alla mammella ed un gruppo di medici tra cui il professor Sicari ed il dotttor Spinelli. Le finalità dell'Associazione sono rivolte al paziente oncologico ed ai suoi bisogni, inoltre ci occupiamo di prevenzione divulgando tramite incontri e convegni indicazioni su corretti stili di vita. Nel corso degli anni il Volto della speranza ha donato al nostro ospedale molti macchinari ed attrezzature ha sostenuto e sostiene borse di studio per medici, biologi e fisioterapiste, inoltre ha organizzato convegni ed incontri sul tema della prevenzione. L'associazione si finanzia con il tesseramento, donazioni, vendita delle azalee per la festa della mamma e il 5 x mille».
Sara Lavorini
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