Il Tirreno

Claudio Lalli: azione penale contro la Cgil 

Claudio Lalli: azione penale contro la Cgil 

L’avvocato: non agirò contro l’organizzazione ma contro chi ha preso posizione nei miei confronti

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CARRARA. «Non ho mai detto di aver fondato un sindacato, ma un centro giuridico e una fondazione. Su questo sono stato chiaro e chi rappresenta una organizzazione sindacale avrebbe dovuto capirlo».
Parla l’avvocato Claudio Lalli entrando nel vivo di quello che ormai sembra uno scontro aperto con il sindacato che fino a poco tempo fa ha rappresentato nelle vertenze di lavoro.
La vicenda. Per inquadrare la vicenda bisogna risalire all’inizio della settimana quando il legale carrarese ha annunciato la nascita di una Fondazione, intitolata al padre, l’avvocato Ezio Lalli, con un fondo economico destinato all’assistenza dei lavoratori che subiranno licenziamenti illegittimi. E una convenzione con un Centro giuridico del lavoro (CGL) con la finalità di una assistenza completa di tutti i lavoratori subordinati, coordinati e continuativi, soci di cooperative e rappresentanti del commercio. Un Centro in grado anche di fornire una verifica gratuita delle posizioni lavorative, contabili, degli inquadramento e delle buste paga.
Proprio questo annuncio da parte dell’avvocato ha provocato la risposta, attraverso una nota stampa, del sindacato. Una risposta piccata in cui si mette, nero su bianco questo concetto: «L’avvocato annuncia la nascita di un presunto centro giuridico che almeno nell’acronimo, pur mancando una "i", richiama l’acronimo della nostra organizzazione sindacale in modo da obiettivamente ingenerare una confusione in danno alla Cgil anche tra i lavoratori. In ordine a ciò dobbiamo quindi riservarci, se del caso, ogni opportuna tutela anche di indole giuridica, tanto più in quanto i presunti servizi offerti, per come ne parla l’avvocato Lalli, sembrano più affini ad un sindacato che non ad un centro giuridico».
Lalli: procederò penalmente contro gli autori del comunicato. La risposta di Claudio Lalli non si è fatta attendere. «Ho fatto valutare la nota stampa della Cgil da un collega penalista che ha individuato una rilevanza penale nei contenuti. Quindi procederò penalmente contro gli autori del comunicato stesso. Fermo restando che sono stato, sono e mi sento parte del sindacato: agirò contro le persone, non contro l’organizzazione».(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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