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Vannucci: voglio solo capire se nel Pd comanda Firenze 

Vannucci: voglio solo capire se nel Pd comanda Firenze 

Il candidato di Carrara Democratica annuncia un nuovo ricorso contro il regionale «Le baruffe elettorali non c’entrano, qui si tratta di una questione di principio»

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CARRARA. «Non stiamo facendo la guerra, ma solo cercando di affermare un diritto. Vogliamo stabile se nel partito democratico le realtà territoriali contano qualcosa oppure no, a prescindere dalle baruffe elettorali. Se nel Pd carrarese comanda Firenze e bisogna solo obbedire, beh vorrà dire che non sarà più il mio partito».
A parlare è Andrea Vannucci candidato di Carrara Democratica (con il sostegno di Carrara Giovane, Progressisti per Carrara e il Cuore di Carrara) e firmatario di un nuovo ricorso nei confronti del partito democratico regionale.
«Abbiamo deciso di fare ricorso secondo l’articolo 23 – spiega – perché ci hanno contestato il metodo, la procedura di urgenza che abbiamo utilizzato in prima battuta. Il tribunale di Massa non è entrato nel merito, e se si tratta di una questione tecnica, e di forma, siamo pronti a rimediare. Perché vogliamo che questa vicenda sia chiarita una volta per tutte, e non solo nellpottica delle elezioni. L’11 giugno saranno i cittadini a decidere». Andrea Vannucci quindi non si ferma. E la partita sul metodo del commissariamento del partito democratico di Carrara, quello che aveva designato proprio Vannucci come candidato sindaco, va avanti a suon di carte bollate.
«L’unico giudice che si è espresso nel merito della questione – ricorda – ha detto che abbiamo ragione noi. Il tribunale di Massa ci ha detto che lo strumento che abbiamo utilizzato era sbagliato e che per entrare nel merito bisogna un altro strumento. Ed è proprio questo che abbiamo intenzione di fare».
«Il simbolo del Pd – continua Vannucci – ce l’ha Zanetti, e la coalizione con il partito di Zubbani e i repubblicani. Quello che noi vogliamo cercare di stabilire è un’altra cosa: vogliamo capire se questo è un partito democratico o se è un partito dove Firenze impone le sue scelte. La “guerra” interna al partito è nata proprio per questo, perché ci hanno imposto una linea di continuità in accordo con l’amministrazione Zubbani». E Vannucci conclude in modo netto: «L’esito di questo ricorso sarà utile, io personalmente voglio capire s e nel Pd esiste ancora l’autonomia territoriale, se le realtà locali hanno un peso e una decisionalità. Se le decisioni vengono prese altrove, allora vuole dire che il partito democratico non è più il mio partito e ne prenderò atto. Questo sicuramente».
(a. v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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