«Si fingono avvocati e chiedono soldi»
Il capitano dei carabinieri di Carrara interviene al convegno organizzato da Adoc per mettere in guardia dalle truffe
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CARRARA. Truffe e bollette, difendersi è sempre più difficile: contratti capestro, raggiri ingegnosi e venditori assillanti. Eppure ci sono poche e semplici regole da seguire per non farsi fregare che sono state spiegate durante l’ultimo incontro organizzato da Mauro Bartolini, di Adoc e Ada Carrara, all’ex Mulino Forti. Relatori dell’incontro sono stati la dottoressa Valentina Sparavelli, dell’Adoc apuana, Anna Mura di Ada e il segretario regionale dell’Adoc, Massimo Daniele. In una sala affollata, è stata Sparavelli a spiegare come muoversi fra tutte le bollette, che siano dell’acqua, della luce o del gas. «Per Gaia l’80% dei problemi derivano dalle autoletture e dal tipo di tariffa applicata. Non possiamo pensare che sia Gaia a effettuare le rilevazioni ogni mese per questo dobbiamo prendere l’abitudine di fare l’autolettura. Sfruttate le agevolazioni del gestore, Isee e famiglie numerose. Inoltre non bisogna dimenticare che al di là della quota fissa, la bolletta presenta anche i costi fissi, come accade per luce e gas: quindi, se il contratto è aperto, ci sono delle voci da pagare anche se non si consuma, come fognatura e depurazione». Diverse le situazioni per le vendite’moleste’, porta a porta, call center e telemarketing: «Il primo consiglio – ha sottolinea Sparavelli – è di non aprire la porta a nessuno. Identificare sempre il venditore ed eventualmente chiamare la compagnia per la quale sostengono di presentarsi. Mai perderlo di vista dentro casa, per nessun motivo. Non fate mai vedere la bolletta o, se lo fate, proteggete i dati sensibili come codice fiscale e Iban. Leggete bene i contratti e non firmate con fretta. Infine avete sempre diritto al recesso o ripensamento, 14 giorni almeno. Per i call center, iscrivete il vostro numero di fisso o cellulare negli elenchi pubblici poi inseritevi nel registro delle opposizioni». Sul tema delle truffe è entrato il comandante dei carabinieri della stazione di Carrara, Mario Ricciardi: «Le truffe classiche fanno ancora tante vittime e abbiamo registrato diversi episodi in città. Stiamo parlando del falso avvocato che telefona alla famiglia di anziani dicendo che il figlio o nipote è stato coinvolto in un incidente o in una vicenda giudiziaria chiedendo delle somme fino a 3mila euro per difenderlo. La vittima presa del panico va in confusione e paga. Sappiate che non esistono carabinieri o avvocati che si presentano a casa. Informatevi su chi sono, sul grado, il tesserino e la caserma di appartenenza e chiamate subito i numeri di emergenza per avere notizie certe».
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