Il Tirreno

Rubano in boutique, la titolare insegue e fa arrestare madre e figlia 

Rubano in boutique, la titolare insegue e fa arrestare madre e figlia 

Eleganti, di etnia sinti: in macchina la polizia trova molta altra merce e refurtiva In carcere anche un uomo che aveva preso una bici di valore e una carrarese che rubava in un market

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CARRARA. Quattro arresti da parte degli agenti del commissariato.
Le prime a finire nei guai sono state due donne di origine “Sinti”, rispettivamente madre e figlia; le due, particolarmente curate nell’aspetto, si aggiravano all’interno di una boutique di lusso di abbigliamento da donna; una volta allontanatesi, la titolare dell’esercizio si accorgeva che era sparito un capo pregiato dall’apposito espositore. La stessa titolare allertava il “113”, senza perdere il contatto visivo con le sospettate, che salivano a bordo della loro auto e si allontanavano. Non demordendo nell’intento di rimpossessarsi del maltolto, la titolare si lanciava in un inseguimento in auto, comunicando in tempo reale alla sala operativa del Commissariato carrarese il percorso seguito. La nota, diramata tempestivamente al personale in servizio di “volante” sul territorio, permetteva ad una pattuglia di rintracciare le due donne e di bloccarne la corsa.
La perquisizione a bordo del veicolo permetteva poi di trovare, nascosti all’interno del bagagliaio, altri capi d’abbigliamento rubati dalla medesima boutique, insieme ad ulteriori abiti “griffati”, nonchè numerose confezioni di profumi di marca, tutta merce provento di furti perpetrati ai danni di altri negozi in provincia, del valore complessivo di svariate migliaia di euro. Le due coindagate, peraltro gravate da precedenti penali specifici, venivano arrestate e, su disposizione della magistratura, sottoposte a temporanea custodia nella cella di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida. In quella sede, il giorno successivo, il magistrato ha convalidato l’arresto, e ha disposto una misura cautelare restrittiva da scontare nel luogo di effettivo domicilio delle stesse. Grazie poi all’attività di prevenzione e controllo da parte delle pattuglie della squadra “Volanti”, è stato inoltre arrestato un cinquantenne carrarese, sorpreso, in orario notturno ed in una zona periferica della città, a trainare una bicicletta d’ingente valore, pochi minuti prima rubata dal giardino di una villa. Un altro caso è segnalato in una nota del commissariato cittadino, e ribadisce l’importanza di una capillare vigilanza preventiva. In particolare, si tratta di un ulteriore arresto messo a segno nei confronti di una cittadina quarantottenne, colta in flagranza di reato per aver asportato merce di valore, che aveva nascosto fra borsa e tasche, dopo averla prelevata dagli scaffali di un supermercato.
L’udienza di convalida degli arresti ha visto poi l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di entrambi i carraresi, che quindi sono detenuti.
Quattro arresti sono il bilancio che, si ribadisce, testimoniano il valore del dispositivo di controllo del territorio, realizzato in sinergia con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Toscana” di Firenze. Un controllo capillare che ha portato anche a significativi e positivi “effetti collaterali”, come quando, la scorsa settimana vi è stato un incendio colposo all’interno di una palazzina a Marina di Carrara, e ben cinque pattuglie hanno concorso, unitamente ai Vigili del Fuoco, alle operazioni di evacuazione degli edifici coinvolti dalle fiamme, provvedendo anche alla materiale dislocazione in un’area sicura di residenti anziani affetti da impossibilità di deambulazione.

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