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il caso 

M5S: quel maxi derivato ci costa 1,3 milioni di euro

CARRARA. «Un milione e trecentomila di euro, questo è il costo per la comunità del maxi-derivato, ovvero l’avventura finanziaria intrapresa in maniera scellerata dalla amministrazione comunale nel...

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CARRARA. «Un milione e trecentomila di euro, questo è il costo per la comunità del maxi-derivato, ovvero l’avventura finanziaria intrapresa in maniera scellerata dalla amministrazione comunale nel 2006 e di cui apprendiamo dai giornali le notizie sugli sviluppi giudiziari in corso», scrive il Movimento 5 Stelle. Dice Francesco De Pasquale, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. «È un tema di attualità che va ben oltre il piano giuridico, di competenza dell’autorità giudiziaria — continua il candidato sindaco del M5s — perché mette in evidenza una assoluta incapacità di gestione della cosa pubblica da parte di un'amministrazione che all’epoca dei fatti vedeva tra le sue fila molti degli attuali candidati che si presentano ripetendo il mantra del cambiamento. Di quella giunta erano infatti assessori sia Andrea Vannucci, che Andrea Zanetti». «Com’è possibile — si chiede De Pasquale — che quella amministrazione si sia lanciata in un'avventura tanto sconsiderata senza neppure procedere a una gara trasparente, ma tramite affidamento diretto?» .

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