Il Tirreno

Inchiesta sui dirigenti a tempo 

Il sindaco: noi corretti e pronti a difenderci

Il sindaco: noi corretti e pronti a difenderci

CARRARA. «Noi riteniamo di aver agito correttamente, con il supporto degli uffici comunali preposti. C’è un obbligo di accertamento sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto il diritto di difesa di cui...

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CARRARA. «Noi riteniamo di aver agito correttamente, con il supporto degli uffici comunali preposti. C’è un obbligo di accertamento sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto il diritto di difesa di cui intendiamo avvalerci».
Questo il commento del sindaco Angelo Zubbani sull’inchiesta aperta dalla procura in merito alla vicenda dei dirigenti assunti a tempo determinato nella prima giunta da lui guidata. Il sindaco parla di procedimenti supportati dagli uffici comunali e che, soprattutto hanno riguardato solo una fase temporanea e dirigenti che erano già in servizio presso l’amministrazione comunale.
Ma, in sostanza la magistratura contesta i criteri stabiliti per l’assunzione dei dirigenti Daniela Tommasini, Paola Micheletti (che furono atti diretti del primo cittadino, e quindi l’ipotesi di abuso d’ufficio per queste due figure riguarda solo il sindaco), Marco Tonelli e Stefano Pennacchi: per questi ultimi due, la giunta il 3 maggio del 2012 approvò due distinti atti che sono finiti, appunto, nel mirino. In quella giunta erano assenti Andrea Zanetti (era vicesindaco), Giovanni Nannini e Massimiliano Bernardi. Secondo quanto emerge dal lavoro della procura l’amministrazione Zubbani avrebbe compiuto un abuso. Tutti e quattro i dirigenti selezionati erano già dipendenti dell’amministrazione comunale: solo in una seconda fase ci furono i concorsi veri (e non per tutti). E proprio su questo punto il sindaco precisa: «Si tratta di dirigenti già tutti in servizio da tempo non di persone assunte ex novo ». E, intanto sulla vicenda della giunta indagata (oltre al sindaco Angelo Zubbani gli avvisi sono stati recapitati agli assessori Andrea Vannucci, Giovanna Bernardini, Dante Benedini e Giuseppina Andreazzoli) interviene con una nota anche il Movimento Cinque Stelle.
M5S: anomalie nella gestione dei bandi. «L’incapacità nella gestione della ex giunta Zubbani è confermata nelle politiche adottate per la modalità di assegnazione degli incarichi dei dirigenti — scrive in una nota il candidato sindaco pentastellato Francesco De Pasquale — più volte contestate dai nostri consiglieri comunali, anche queste al vaglio della procura della Repubblica. Se la macchina comunale in questi anni ha dimostrato carenze in termini di trasparenza ed efficienza, tra le cause non possiamo non annoverare le ‘anomalie’ riscontrate nella predisposizione dei bandi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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