Il presidio
«Il pronto soccorso va bene così a sindaco e maggioranza»
Atto di accusa dei 5 Stelle: non hanno voluto approvare la proposta di un punto di primo intervento a Carrara
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MASSA. «Migliorare il Pronto soccorso del Noa non è una priorità per il sindaco e per la maggioranza che governano la città» queste le dichiarazioni del capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi dopo il Consiglio comunale del 24 maggio. E aggiunge: «La proposta del M5S, giacente dal settembre dell'anno scorso, è quella di aprire un Punto di Primo Intervento integrato con un presidio ambulatoriale di terzo livello H24 a Carrara per alleggerire il Pronto soccorso del Noa; soluzione molto semplice e il beneficio per i cittadini massesi è evidente: il Pronto Soccorso del Noa deve accogliere utenti di Massa, Carrara e Montignoso, se almeno i carraresi avessero la possibilità di avere nella loro città un punto di Primo Soccorso si alleggerirebbe molto il carico sul Noa e i tempi di attesa diminuirebbero sensibilmente, rispondendo immediatamente ad una urgente e reale esigenza del territorio. Il Consiglio comunale e l’Amministrazione però preferiscono fare discorsi sulla sanità, puntando su un documento unitario di visione generale, che non serve a niente perché i soldi per portare a termine la loro riforma della sanità territoriale non ci sono. Diciamolo chiaramente - aggiungono i 5 Stelle - il progetto generale della sanità realizzato dal Pd è costoso e fallimentare e questi non sanno come porvi rimedio senza denunciare l'incapacità del loro stesso partito. Noi chiediamo provvedimenti concreti e puntuali per migliorare effettivamente il servizio».
«Siamo rimasti allibiti - continua Ricciardi - dall'incompetenza dimostrata con le obiezioni sollevate. Il consigliere Alberti se n'è andato perché avrebbe voluto discutere quel documento riassuntivo, unitario che però attendiamo da quasi un anno; la consigliera Santi, capogruppo Pd, ha dichiarato che i tempi di attesa del Pronto Soccorso del Noa sono i migliori della Toscana, per cui non dobbiamo lamentarci, ma la invitiamo a recarsi al Pronto soccorso in estate, magari nell'anonimato; il Presidente Ceccotti, per Mdp Articolo Uno, ha detto che non approvano la nostra richiesta, perché con la stessa logica avremmo dovuto aprire i Pronto Soccorso anche a Fivizzano e Pontremoli: lo informiamo però che là esistono già; il Sindaco ha chiuso dimostrando che avrebbe fatto meglio a studiare a fondo il complesso progetto di riforma per dare risposta ai suoi cittadini e forse partecipare meno alle sedute di “vendita” da parte di Asl». Ricciardi conclude: «Rispondiamo a queste obiezioni invitando la consigliera Santi e tutto il Pd, il sindaco e Alberti, uniti forse per un riavvicinamento pre elettorale, a pensare agli interessi della città e non a giustificare questo modello di Sanità, completamente fallito, del loro partito nascondendosi dietro fantomatici documenti che serviranno solo a creare alibi alla De Lauretis: il Pronto soccorso è in questo momento la criticità più rilevante, se si vuole l’unità del Consiglio si chieda tutti insieme questa semplice cosa. Devono rispondere con un sì o con un no, non possono nascondersi ancora dietro a mille chiacchiere», conclude il suo intervento il capogruppo dei 5 Stelle.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Siamo rimasti allibiti - continua Ricciardi - dall'incompetenza dimostrata con le obiezioni sollevate. Il consigliere Alberti se n'è andato perché avrebbe voluto discutere quel documento riassuntivo, unitario che però attendiamo da quasi un anno; la consigliera Santi, capogruppo Pd, ha dichiarato che i tempi di attesa del Pronto Soccorso del Noa sono i migliori della Toscana, per cui non dobbiamo lamentarci, ma la invitiamo a recarsi al Pronto soccorso in estate, magari nell'anonimato; il Presidente Ceccotti, per Mdp Articolo Uno, ha detto che non approvano la nostra richiesta, perché con la stessa logica avremmo dovuto aprire i Pronto Soccorso anche a Fivizzano e Pontremoli: lo informiamo però che là esistono già; il Sindaco ha chiuso dimostrando che avrebbe fatto meglio a studiare a fondo il complesso progetto di riforma per dare risposta ai suoi cittadini e forse partecipare meno alle sedute di “vendita” da parte di Asl». Ricciardi conclude: «Rispondiamo a queste obiezioni invitando la consigliera Santi e tutto il Pd, il sindaco e Alberti, uniti forse per un riavvicinamento pre elettorale, a pensare agli interessi della città e non a giustificare questo modello di Sanità, completamente fallito, del loro partito nascondendosi dietro fantomatici documenti che serviranno solo a creare alibi alla De Lauretis: il Pronto soccorso è in questo momento la criticità più rilevante, se si vuole l’unità del Consiglio si chieda tutti insieme questa semplice cosa. Devono rispondere con un sì o con un no, non possono nascondersi ancora dietro a mille chiacchiere», conclude il suo intervento il capogruppo dei 5 Stelle.
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