Il Tirreno

Gaia, sospesi due distacchi a famiglie disagiate 

Gaia, sospesi due distacchi a famiglie disagiate 

La segnalazione dei comitati e il parziale dietrofront dell’azienda. Polemica sui fondi per le utenze

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MASSA. Fuoco incrociato per Gaia da parte dei comitati. La questione dei distacchi continua ad infiammare gli animi e i primi a segnalare un problema sono i comitati “Acqua alla Gola” e “Mo Basta” dopo la segnalazione di due distacchi a famiglie in condizioni disagiate con figli piccoli a carico.
«A una signora è stato sostituito il contatore senza neppure avvisarla e alla richiesta di spiegazioni l' operaio ha risposto più o meno che i contatori sono di gaia e perciò fa ciò che vuole. Per quanto riguarda i distacchi la scusa di Gaia è che i contatori risultano intestati a non residenti, ma non aveva detto il sindaco che si sarebbero impegnati a verificare se le abitazioni erano occupate prima di distaccare?», chiedono polemicamente.
La questione si sposta sul piano del regolamento, disatteso dall’azienda idrica secondo i comitati. «La stessa Gaia per regolamento non dovrebbe distaccare eppure non si appura chi abita nelle case e non disdegna di fare distacchi senza nessuna remore per le persone che sono considerate un numero utente», ricordano polemicamente. E ribadiscono l’invito alla lotta : «Anche per tutto questo i comitati Acqua alla gole Mo basta invitano tutti i cittadini alla fiaccolata di lunedì alle 21 perché queste prepotenze devono finire assieme a una società che oramai non ha più nulla di pubblico se non i soldi dei cittadini».
Non si fa attendere la risposta dell’azienda. «Dall’11 maggio scorso con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento sul servizio idrico di Gaia, approvato con decreto del Direttore dell'Autorità Idrica Toscana, la riforma dei distacchi, di fatto già in vigore da 6 mesi , è diventata definitivamente ufficiale. Gaia non ha mai interrotto il servizio alle famiglie di utenti di tipologia domestico residente: i casi sollevati dai Comitati, pur non rientrando nella tipologia suddetta ma nella tipologia domestico non residente, sono stati presi in carico dal Gestore con lo scopo di risolverne la situazione avviando un percorso di dialogo con le famiglie interessate. Le utenze sono state riattivate, in attesa della documentazione mancante, che gli intestatari della fornitura sono stati sollecitati a produrre il prima possibile». Il mezzo passo indietro sui distacchi però testimonia di una situazione non del tutto pacifica e chiara.
Ma i colpi arrivano anche da un altro comitato e cioè “Il Popolo dell’Acqua”, che richiama l’attenzione invece sull’incremento annunciato da Gaia al Fondo Utenze Disagiate di circa 1 milione di euro, quale utile risultate dal bilancio 2016. «Il Fondo utenze disagiate aiuta e parzialmente solo le famiglie che sono assistite dai Servizi Sociali dei Comuni di riferimento, lasciando fuori famiglie in condizioni di disagio ma che non possono avviare questi percorsi». La proposta del comitato è perciò di utilizzare quelle risorse per mettere mano al problema dell’equità nelle fasce di consumo.
Libero Red Dolce

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