Il Tirreno

«Così faremo rinascere l’ex mercato coperto» 

«Così faremo rinascere l’ex mercato coperto» 

La proposta dei candidati Devoti, Barsotti, Costa e Boni di Carrara Città Aperta per la struttura di Marina

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CARRARA. La Lista Civica “Carrara Città Aperta”, quale primo progetto connesso al tema della rigenerazione, si pone l’obiettivo di restituire alla collettività gli spazi pubblici inutilizzati, per renderli centri di aggregazione, sottraendoli al degrado in cui si trovano attualmente. «Pensando alla struttura dell’ex mercato coperto di Marina di Carrara, di proprietà dell’amministrazione comunale, si è partiti dal concetto per cui, benché negli ultimi anni lo stabile sia stato concesso in locazione a privati, non sia più possibile fermarsi al mero ritorno economico nelle casse comunali, ma sia necessario, in ossequio ai principi fondanti la Lista Civica Stessa, rigenerarlo e metterlo a disposizione dei cittadini, con un particolare occhio di riguardo alle giovani generazioni - si legge nella nota firmata dai candidati Lorenzo Devoti, Laura Barsotti, Gabriele Costa e Gianluca Boni - Siamo partiti da un dato certo: non esiste, ad oggi, in tutta Carrara, un centro di aggregazione che metta a disposizione una sala prove, una sala di posa fotografica, una libreria multimediale, di carattere pubblico, e completamente fruibile. L’idea di dare all’area dell’ex mercato coperto, la destinazione di centro culturale e polifunzionale, nasce anche dalle esperienze pregresse di alcuni membri della lista civica promotrice di questo ambizioso progetto, e che hanno avuto modo, negli anni dell’Università, di vivere, da studenti fuori sede, in una delle più belle città Universitarie d’Italia come Bologna e non sono riusciti a non immaginare, in quello stabile, seppur divergente, dal punto di vista architettonico, una “Sala Borsa” in scala ridotta». «Non è poi così difficile immaginare un’aula studio, coperta da wi-fi pubblico, che permetta agli utenti di effettuare ricerche, navigare in internet, lavorare, realizzare lì i propri progetti scolastici o universitari, potendo usufruire altresì di materiale multimediale offerto dal centro stesso - continua la nota dei candidati - una vera e propria biblioteca multimediale, che coniugherebbe l’accesso ai servizi informatici, con un’ampia ed aggiornata offerta di documentazione, non solo attraverso i libri, ma anche mettendo a disposizione riviste, mappe, video, cd audio, cd rom e dvd».
«La superficie disponibile dello stabile, permetterebbe anche la realizzazione di una moderna sala prove, di una sala di posa/ studio fotografico e di un laboratorio polifunzionale che, adeguatamente insonorizzati e completamente attrezzati consentirebbero, a chi coltiva la passione delle arti, di fruire, finalmente, di un servizio accessibile, oggi effettivamente riservato solo a chi può economicamente permetterselo - concludono - Le potenzialità aggregative di una struttura così concepita, permettono di immaginare anche degli spazi espositivi dedicati alle varie aree tematiche enunciate, quali, a titolo esemplificativo, mostre, cineforum, letture teatrali o rassegne musicali.Infine, se si considera poi che una parte del fabbricato è per legge destinata ad attività commerciali, ben potrebbero sorgervi esercizi connessi all’impronta culturale ed aggregativa pensata per l’intero ex mercato coperto, che possano rispondere alla domanda economica che un centro polifunzionale come quello appena descritto potrebbe essere in grado di generare: punti ristoro, negozi di musica e di articoli musicali, rivendite di articoli per le belle arti e per la fotografia».

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