Il Tirreno

polemiche in commissione 

Casa di riposo, assunzioni a rischio 

Secondo il direttore a essere indispensabile è il piano di manutenzione

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CARRARA. È una partita ancora tutta aperta quella sui conti della Casa di Riposo. Sì perché il bilancio di previsione dell’azienda speciale che arriverà martedì in consiglio comunale continua a spaccare le forze politiche in modo trasversale. Il vertici della Regina Elena hanno presentato un bilancio di previsione con una perdita di 300mila euro. Per sanarli l’azienda ha chiesto al comune di aumentare il suo contributo annuale da 120 a 180 mila euro e all’Asl di incrementare i letti destinati alle cure intermedie e le quote sanitarie. Nel caso che una di queste ipotesi dovesse saltare, per scongiurare il balzello delle rette, il sindaco Angelo Zubbani ha impegnato l’amministrazione (ormai quella che gli succederà) a intervenire con risorse del municipio per appianare il tutto. Il documento di bilancio consegnato una ventina di giorni fa dalla dirigenza della Casa di Riposo contiene anche un piano programma che prevede nuove assunzioni, il prolungamento del comodato con il comune per l’uso della struttura da 9 a 30 anni e una serie di opere di manutenzione straordinaria da 100mila euro. Visti i conti della Regina Elena molti consiglieri hanno espresso pesanti dubbi sulle assunzioni, che andrebbero ovviamente a gravare sulle casse dell’azienda speciale. Un punto su cui, ieri mattina, nell’audizione alla commissione Partecipate, il direttore Ermanno Biselli ha fatto una clamorosa retromarcia: «Possiamo rinunciare alle assunzioni e al prolungamento del comodato, quello che è indispensabile è il piano di manutenzione straordinaria» ha detto il dirigente. Un ripensamento che però non ha tranquillizzato né la maggioranza né l’opposizione: «I documenti della Regina Elena ci sono stati consegnati 20 giorni fa, mi chiedo perché Biselli non abbia tolto lui l’ipotesi assunzioni ma chieda di farlo al consiglio comunale» ha dichiarato Roberto Conserva, ex Psi e presidente della Commissione Partecipate. Anche Matteo Martinelli (M5S) ha criticato la proposta di Biselli definendo «un giochetto utile solo a dilazionare le spese» la proposta di estendere il comodato d’uso da 9 a 30 anni. Ma il consigliere grillino non ha risparmiato nemmeno il presidente della commissione: « Se non avessi chiesto io di discutere il Bilancio di previsione della Regina Elena, Conserva non l’avrebbe calendarizzato. Probabilmente – attacca Martinelli - il presidente della commissione è troppo assorbito dall’incarico in Gaia che ha ricevuto da Zubbani e che è in palese conflitto di interesse con il suo ruolo». La seduta di commissione si è conclusa con l’uscita di Martinelli, l’astensione di Conserva e il voto favorevole al bilancio della Regina Elena da parte di Simonetta Corsi, Lanmarco Laquidara e Carlo Boni. (c.ch.)

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