Il Tirreno

«Sono troppe tre piscine per Fivizzano» 

«Sono troppe tre piscine per Fivizzano» 

La protesta di Lega Nord e Forza Italia contro l’idea portata avanti dall’associazione Mamme

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FIVIZZANO . Tre piscine nel territorio comunale sono troppe. Questo secondo la Lega Nord e Forza Italia, opposizione in consiglio comunale, che si dicono contrarie alla piscina in piazza Libertà a Fivizzano. «L’idea portata avanti dall’ associazione Mamme e presentata solo al sindaco Paolo Grassi di realizzare una piscina in piazza della Libertà – si legge nella nota - non è piaciuta alla sezione della Lega Nord Fivizzano e al coordinamento di Forza Italia». E spiegano «per prima cosa era necessario un passaggio in consiglio comunale con una discussione tra tutte le forze politiche e non una presa d’atto a cose fatte» e poi esprimono la loro contrarietà con due ordini di motivi. «Il primo è legato all’investimento fatto da un privato cittadino, residente a Collegnago con trascorsi lavorativi in Svizzera, nelle piscine di Cormezzano, che ha cercato da un anno a questa parte di rilanciare e che vorrebbe fare lavorare anche d’inverno attraverso la copertura della struttura. Il secondo riguarda il progetto di acquistare, per l’ennesima volta, il complesso termale di Equi da parte del Comune di Fivizzano per la cifra di 485 mila euro. Le attuali strutture sono già sufficienti per i bisogni del territorio, senza la necessità di costruirne una nuova che lavorerebbe solo tre mesi». Per il centro destra fivizzanese poi se la motivazione della costruzione «è legata al soggiorno estivo dei ragazzi belgi all’ostello degli Agostiniani, allora la soluzione ottimale sarebbe di ripartirli nelle due piscine del territorio comunale».
Si dicono non contrari agli investimenti delle associazioni sul territorio «anzi ben vengano, ci permettiamo di suggerire la mancanza di un teatro/cinema, che potrebbe essere realizzato integrando i finanziamenti statali o regionali con contributi di privati o associazioni. Altro investimento potrebbe essere il completamento della struttura degli arcieri sempre in Piazza della Libertà oppure l’acquisto di arredi per il costruendo palazzetto dello sport». Infine un altro punto «anche la convenzione firmata, presenta dei punti poco chiari come emerso nell’ultimo consiglio comunale e in aggiunta ci chiediamo come mai non vengano fatti ingressi giornalieri o settimanali ma solo mensili o annuali e la quota associativa sia proposta a determinate persone e non a tutti». (m.l.)

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