Il presidio
«Comune de-renzizzato» Paolini incita il sindaco
di Manuela D’Angelo
L’ex rappresentante di Sel invita Volpi a schierarsi con la nuova sinistra: «A Carrara una “porcata” il commissariamento, non facciamo gli stessi errori»
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MASSA. Costruire un nuovo centro sinistra senza i renziani, anche a Massa: in pratica una Massa de-renzizzata.
Questo l’obiettivo di Carlo Paolini, ex rappresentante di Sel a Massa Carrara, oggi in Sinistra italiana, alleato importante del sindaco Alessandro Volpi e della sua giunta. Paolini è stato a Milano all'Assemblea nazionale di Articolo 1 democratici e progressisti, il movimento politico fondato da D'Alema, Bersani, Scotto, Speranza e l’indicazione è stata chiara: «Costruire un nuovo centrosinistra alternativo alle politiche renziane. Qui sul nostro territorio quella linea è già in atto da tempo- dice Paolini- a Montignoso l'anno scorso vinse una coalizione di centrosinistra contro una lista di “ultras” renziani, finita all'opposizione. Oggi a Carrara, la vittoria del candidato, espressione del renzismo galoppante, Andrea Zanetti, è messa a rischio da un altro candidato del Pd Andrea Vannucci».
Paolini non tralascia un giudizio negativo sull’esperienza di Carrara: «Con tutto il rispetto per i nostri alleati- dice- il commissariamento del Pd di Carrara è stato una “porcata” e capisco l'indignazione di chi lo ha subito. A Carrara si è consumata una rottura politica irreversibile tra chi sta col PD di Renzi e chi non accetta le sue imposizioni. Per questo abbiamo sostenuto dal primo momento Andrea Vannucci».
Anche a Massa, però, verrà presto il tempo delle scelte per il sindaco Alessandro Volpi che, fino a poco tempo fa, contava di essere ripresentato, automaticamente, e dunque senza primarie, dalla sua coalizione. «Non è in discussione il sostegno all'amministrazione fino al termine di questo mandato-dice Paolini-, però come alleati vorremmo sapere dal sindaco se intende ricandidarsi e con quale coalizione e programma. I renziani del PD e gli arancioni che sono ugualmente renziani lo bombardano ogni giorno e chiedono le primarie per farlo fuori. Noi non siamo disponibili a consegnare la città ai renziani. Chiediamo a Volpi di schierarsi con noi per un centrosinistra aperto e plurale ma non omologato al renzismo. In consiglio comunale Loreno Vivoli come Elena Fruzzetti hanno più volte sollecitato il sindaco Volpi a prendere posizione e a indicare una prospettiva senza far mancare il loro leale sostegno. Non sono ultimatum, sono i tempi della politica che cominciano a stringere. Un sindaco non è solo un buon amministratore ma anche un riferimento politico. Con chi sta Volpi?».
Questo l’obiettivo di Carlo Paolini, ex rappresentante di Sel a Massa Carrara, oggi in Sinistra italiana, alleato importante del sindaco Alessandro Volpi e della sua giunta. Paolini è stato a Milano all'Assemblea nazionale di Articolo 1 democratici e progressisti, il movimento politico fondato da D'Alema, Bersani, Scotto, Speranza e l’indicazione è stata chiara: «Costruire un nuovo centrosinistra alternativo alle politiche renziane. Qui sul nostro territorio quella linea è già in atto da tempo- dice Paolini- a Montignoso l'anno scorso vinse una coalizione di centrosinistra contro una lista di “ultras” renziani, finita all'opposizione. Oggi a Carrara, la vittoria del candidato, espressione del renzismo galoppante, Andrea Zanetti, è messa a rischio da un altro candidato del Pd Andrea Vannucci».
Paolini non tralascia un giudizio negativo sull’esperienza di Carrara: «Con tutto il rispetto per i nostri alleati- dice- il commissariamento del Pd di Carrara è stato una “porcata” e capisco l'indignazione di chi lo ha subito. A Carrara si è consumata una rottura politica irreversibile tra chi sta col PD di Renzi e chi non accetta le sue imposizioni. Per questo abbiamo sostenuto dal primo momento Andrea Vannucci».
Anche a Massa, però, verrà presto il tempo delle scelte per il sindaco Alessandro Volpi che, fino a poco tempo fa, contava di essere ripresentato, automaticamente, e dunque senza primarie, dalla sua coalizione. «Non è in discussione il sostegno all'amministrazione fino al termine di questo mandato-dice Paolini-, però come alleati vorremmo sapere dal sindaco se intende ricandidarsi e con quale coalizione e programma. I renziani del PD e gli arancioni che sono ugualmente renziani lo bombardano ogni giorno e chiedono le primarie per farlo fuori. Noi non siamo disponibili a consegnare la città ai renziani. Chiediamo a Volpi di schierarsi con noi per un centrosinistra aperto e plurale ma non omologato al renzismo. In consiglio comunale Loreno Vivoli come Elena Fruzzetti hanno più volte sollecitato il sindaco Volpi a prendere posizione e a indicare una prospettiva senza far mancare il loro leale sostegno. Non sono ultimatum, sono i tempi della politica che cominciano a stringere. Un sindaco non è solo un buon amministratore ma anche un riferimento politico. Con chi sta Volpi?».
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