Italia
Bibola senza linea telefonica Anziano isolato dalla sua famiglia
Da due settimane non riesce a chiamare figli e nipoti. In caso di necessità sarebbe un vero guaio Associazione sollecita Telecom, ma ancora non si è fatto vedere nessuno. Appello ai politici
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BIBOLA . Sassi che cadono dall’antico e abbandonato castello quasi in testa alle persone, strada in condizioni pietose e adesso anche i telefoni di casa muti da due settimane. Decisamente un borgo dimenticato da tutti quello di Bibola di Aulla, abbarbicato con i suoi 34 abitanti, quasi tutti anziani, sulle colline sopra la città dei due fiumi. Eppure è un borgo bellissimo, risalente al 1100, ai tempi dei Bizantini insomma. E a nulla sono servite finora le rimostranze degli abitanti verso il Comune di Aulla, in particolare dell’associazione "Bibola il balcone della Lunigiana", con il corollario di lettere scritte da avvocati fin dal lontano 2001.
Perché se è vero che da Bibola si gode una vista mozzafiato, è altrettanto vero che chiunque sia intenzionato a comprarvi casa, viene immediatamente scoraggiato dalle condizioni, che definire fatiscenti è un eufemismo, della strada che conduce al borgo. E’ l’associazione che cerca di tenere in vita il paesello a lanciare un nuovo sos, l’ennesimo, visto che si deve provare a mettersi nei panni di una persona anziana che resta senza linea telefonica casalinga per due settimane, quindi impossibilitata a chiamare figli e nipoti in caso di necessità. Per ovviare ci sarebbero i telefoni cellulari, ma anche questi avrebbero problemi di ricezione ultimamente e magari non tutte le persone più anziane ne possiedono uno.
Dall’associazione fanno sapere che è stato sollecitato più volte alla Telecom il ripristino della linea, ma ancora nessuno si sarebbe fatto vedere al lavoro attorno alla cabina telefonica, almeno secondo "Bibola il balcone della Lunigiana". Come nessuno ha ancora provveduto al problema dei sassi, anche di diversi chili di peso, che si staccano dal castello e atterrano a pochi centimetri dalle case. Inoltre, anche per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti, si lamenta un servizio che, a volte, lascerebbe a desiderare, ma questo ormai è un problema che non fa quasi più notizia, visto che tutti hanno gli occhi e possono vedere lo scempio che si sta consumando, soprattutto per colpa di cittadini di una inciviltà senza fine, ai bordi delle strade lunigianesi.
Un appello, quindi, viene lanciato dall’associazione al futuro sindaco di Aulla, affinché si faccia carico della difficile situazione della minuscola frazione, proprio nel momento in cui la campagna elettorale sta entrando nel vivo. Perché 34 persone sono poche, è vero, ma possono fare la differenza nell’urna elettorale con ben sei liste in corsa. Eppoi a prescindere dalla consultazione elettorale merita di essere ascoltate. Basta solo la liea telefonica.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Perché se è vero che da Bibola si gode una vista mozzafiato, è altrettanto vero che chiunque sia intenzionato a comprarvi casa, viene immediatamente scoraggiato dalle condizioni, che definire fatiscenti è un eufemismo, della strada che conduce al borgo. E’ l’associazione che cerca di tenere in vita il paesello a lanciare un nuovo sos, l’ennesimo, visto che si deve provare a mettersi nei panni di una persona anziana che resta senza linea telefonica casalinga per due settimane, quindi impossibilitata a chiamare figli e nipoti in caso di necessità. Per ovviare ci sarebbero i telefoni cellulari, ma anche questi avrebbero problemi di ricezione ultimamente e magari non tutte le persone più anziane ne possiedono uno.
Dall’associazione fanno sapere che è stato sollecitato più volte alla Telecom il ripristino della linea, ma ancora nessuno si sarebbe fatto vedere al lavoro attorno alla cabina telefonica, almeno secondo "Bibola il balcone della Lunigiana". Come nessuno ha ancora provveduto al problema dei sassi, anche di diversi chili di peso, che si staccano dal castello e atterrano a pochi centimetri dalle case. Inoltre, anche per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti, si lamenta un servizio che, a volte, lascerebbe a desiderare, ma questo ormai è un problema che non fa quasi più notizia, visto che tutti hanno gli occhi e possono vedere lo scempio che si sta consumando, soprattutto per colpa di cittadini di una inciviltà senza fine, ai bordi delle strade lunigianesi.
Un appello, quindi, viene lanciato dall’associazione al futuro sindaco di Aulla, affinché si faccia carico della difficile situazione della minuscola frazione, proprio nel momento in cui la campagna elettorale sta entrando nel vivo. Perché 34 persone sono poche, è vero, ma possono fare la differenza nell’urna elettorale con ben sei liste in corsa. Eppoi a prescindere dalla consultazione elettorale merita di essere ascoltate. Basta solo la liea telefonica.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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