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Approvata la legge di Bugliani sulla trasparenza in Regione
MASSA. Obbligo di pubblicazione delle spese per la campagna elettorale, necessità di rendicontare le presenze e i voti espressi nelle Commissioni o in Giunta. Adempimenti che riguarderanno...
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MASSA. Obbligo di pubblicazione delle spese per la campagna elettorale, necessità di rendicontare le presenze e i voti espressi nelle Commissioni o in Giunta. Adempimenti che riguarderanno consiglieri regionali, assessori e presidente: tutto dovrà essere online, nella sezione Amministrazione trasparente sul sito internet istituzionale. È ciò che prevede la normativa approvata dal Consiglio regionale in materia di trasparenza. La proposta di legge è di Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente commissione Affari istituzionali: «Quello di oggi è un passaggio politico importante, è stata approvata una proposta di legge che porta la Toscana ancora più avanti rispetto alle altre regioni per quanto riguarda la trasparenza- ha spiegato Bugliani-; una normativa che va anche oltre quanto richiesto da quella statale. Ora i cittadini potranno avere reale contezza dell’attività che svolgono i loro rappresentanti istituzionali, potendo consultare sul web presenze in aula, votazioni e tutto ciò che riguarda la loro attività in Giunta e Consiglio. Tutto sarà documentato in maniera chiara e reperibile nella sezione preposta sul sito internet istituzionale; abbiamo inserito anche la necessità di mettere online spese e contributi alle campagne elettorali, una novità. Tutti elementi che rendono la Regione Toscana adesso davvero un unicum a livello nazionale in tema di trasparenza. Gli obblighi di trasparenza- continua Bugliani- inoltre vengono estesi anche a chi ricopre incarichi istituzionali in organi di garanzia; si prevede quindi l’acquisizione e la pubblicazione della documentazione inerente lo stato patrimoniale e reddituale anche dei titolari di tali cariche. Quanto al tema dell’accesso agli atti, la Toscana ha di fatto anticipato i tempi della legislazione nazionale. Con la legge 40 /2009 infatti riconosceva già il diritto di accesso generalizzato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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