Il Tirreno

«Sono pronta a rivedere subito il piano della sosta» 

«Sono pronta a rivedere subito il piano della sosta» 

Claudia Bienaimè risponde alle nostre 15 domande su programma e città «Più parcheggi liberi e tariffe meno care per rilanciare il commercio in centro»

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Iniziamo la pubblicazione delle risposte date dai nove candidati a sindaco alle 15 domande del Tirreno. Prima delle domande, a tutti abbiamo chiesto di fornire indicazioni di tipo anagrafico ed economico. Iniziamo da Claudia Bienaimè, sostenuta dalle liste Carrara Bene Comune e DemA.

Mi chiamo Claudia Bienaimé, ho 61 anni e sono nubile, ho una Laurea in Architettura e sono un Architetto. Ho un reddito di circa 20mila euro. Non ho mai fatto un condono fiscale, né un condono edilizio. Ho una casa a Montia e una a Monterosso. Ho una Dacia Sendero. Non ho una barca. Ho militato in Democrazia Proletaria, nei Verdi e nell'Italia dei Valori.
1)Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale? Circa 20mila euro.
2)Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
A settembre inizierò i lavori per restituire i giardini dell'area ex-Mediterraneo ai marinelli, lavori per i quali il Comune ha già pronti i soldi. Mi darò subito da fare per la promozione turistica del territorio in sintonia con le Pro Loco, le associazioni e tutti i cittadini. Ma la prima cosa che farò quando sarò eletta sarà rimettere la statua di Cherubino Binelli, intitolata 'La donna', di fronte al Palazzo comunale, ovviamente ben ripulita.
3)Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
A Carrara manca una visione d'insieme. Manca la capacità di recuperare e valorizzare la propria storia e i propri riferimenti identitari. Manca il senso di comunità. Manca la fiducia nelle istituzioni. Lavorerò per ricostruire quanto le amministrazioni precedenti hanno distrutto, improntando la mia azione di governo alla partecipazione civica, al dialogo, al ripristino dei legami sociali, al rilancio del territorio. Non deluderò le aspettative di chi crede in me.
4)Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
Per progettare opere pubbliche vanno reperiti finanziamenti. A questo proposito creerò una squadra di lavoro che avrà l'incarico esclusivo di redarre progetti per la partecipazione ai bandi europei, nazionali e regionali. Con questi soldi interverrò sul Carrione per garantire la sicurezza del territorio; sulla ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole; sulla revisione completa del sistema fognario e di scarico delle acque superficiali da Avenza al mare; sulla ricognizione degli edifici pubblici abbandonati o inagibili in funzione di un loro recupero per finalità ricettive, sociali e aggregative. Il lavoro da fare è tanto, ma sono un architetto, e progettare è il mio mestiere.
5) A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
La mia amministrazione avrà un preciso indirizzo: rilanciare il territorio. Per farlo occorre innanzitutto smettere di considerare Carrara come un distretto minerario. Solo a quel punto si potranno approntare nuovi strumenti urbanistici per essere pronti ad accogliere turisti ed eventuali investitori. Se parliamo dell'esistente, l'ex-Mediterraneo e il Marble Hotel vanno inseriti in una riflessione generale: chi vuole investire in queste strutture se non ha garanzie sul potenziamento della vocazione turistica di Marina? Pinete, spiagge, arredo urbano, qualità della vita: prima bisogna affrontare questi problemi, poi si potranno adottare iniziative per aumentare la ricettività del territorio.
6) Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
Su questo punto ho le idee molto chiare. Intendo, d'intesa con Fondazioni, istituzioni, realtà artistiche e culturali locali (in primis l'Accademia di Belle Arti, ma anche gli artisti di Studi Aperti) promuovere un piano quinquennale per trasformare il centro storico e tutto il territorio comunale in un museo-galleria a cielo aperto. Desidero indire un bando internazionale di scultura, invitare 24 artisti o studenti all'anno suddivisi in due Simposi di scultura (a Maggio e Ottobre), uno a Marina e uno a Carrara. In cinque anni verranno realizzate 120 statue che verranno collocate in centro e su tutto il territorio comunale in forma permanente. Intendo anche recuperare tutte le statue che da anni prendono polvere nei magazzini comunali.
7) I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Il piano della sosta va sottoposto a una revisione per punti. Innanzitutto vanno aumentati i minuti di cortesia, almeno fino a venti, come accade a Massa e in altri Comuni d'Italia. Le tariffe sono troppo care, soprattutto per la seconda ora (un euro e cinquanta). Proporrei poi di aumentare le soste libere e di rendere più efficaci i collegamenti con San Martino. Gli assistenti alla sosta vanno reimpiegati e riqualificati, sia per il piano della sosta sia per mansioni connesse al decoro urbano e al supporto alla polizia municipale. Per rilanciare il commercio nel centro storico occorrono poi incentivi, bisogna ridefinire la detassazione locale e aprire temporary store nei fondi sfitti in collaborazione con i privati.
8)Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Mi daranno il voto tutti i cittadini che vogliono una persona autonoma, indipendente, sganciata dalle segreterie di partito, da condizionamenti dall'alto e da interessi clientelari. I Comuni non si chiamavano 'autonomie locali' per caso. Mi voterà chi ha a cuore l'interesse pubblico e i beni comuni. Non mi voterà chi pretenderà favori, promesse o contropartite in cambio del suo voto.
9)Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara?
L'impegno è il rispetto dei patti già sottoscritti dal sindaco: un presidio sanitario territoriale con la realizzazione di una casa della Salute complessa H24 che preveda un punto di Primo soccorso con 118 a Carrara, una casa della Salute H24 ad Avenza e un distretto socio-sanitario a Marina di Carrara. Mi impegnerò in prima persona a combattere a fianco dei cittadini affinché quanto sopra – promesso ma mai realizzato – possa diventare una realtà.
10) Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Nessuno può fare promesse sul Politeama perché nessuno, da tempo, sa in che condizioni è la struttura, sottoposta a ogni genere di intervento che ne ha seriamente compromesso la statica. Solo l'acquisizione di rilievi e monitoraggi recenti può dirci lo stato di compromissione strutturale del teatro. Per recuperarlo bisogna riportarlo all'origine, eliminando tutti gli abusi edilizi che l'hanno reso inagibile.
11)Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Spero proprio di sì. Anche perché le cave nel 1731 erano qualche migliaio di metri quadri. La ricognizione farà emergere l'esigua superficie di questi beni.
12)Quanto è condizionata dai poteri forti?
Ribadisco quanto detto sopra: non sono sottoposta a nessun condizionamento da parte dei cosiddetti 'poteri forti'.
13) Uno slogan per rilanciare Carrara
Sto con te.
14) Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Assolutamente sì. L'edilizia e i cittadini hanno bisogno di risposte certe e tempestive. Da architetto è un impegno che mi sento di poter assumere in pieno.
15)Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Innanzitutto occorre riappopriarsi della potestà regolamentare del Comune di Carrara, senza subalternità nei confronti della Regione. Il nuovo Regolamento dovrà prevedere: gare pubbliche per le concessioni (vincolate a precisi requisiti legati a capacità ed esperienza pregressa nel settore, stabilità occupazionale, rispetto di ambiente e sicurezza); onerosità e temporaneità delle stesse; conduzione diretta della cava ed eliminazione delle rendite parassitarie; tassazione rapportata all'effettivo valore medio di mercato dell'escavato; destinazione di parte dell'escavato per il rilancio della filiera locale. (r.c.)

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