Aulla, la crisi non si ferma Fallisce il Dema Store
Chiuso e in liquidazione il supermercato di viale Lunigiana, persi 10 posti Curatore fallimentare è stato nominato il dottor Emanuele Giorgi
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AULLA. Una decina di posti di lavori che se ne vanno e una ditta in stato di fallimento. Accade ad Aulla, che sembra proprio non volerne sapere di risollevarsi dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, ovviamente complice una economia che, a livello generale, continua ad essere stagnante. Anzi a chiudere è proprio una attività che aveva aperto i battenti dopo l’alluvione, ad inizio aprile 2015, dando un segnale di speranza e di rinascita. Segnale che si è affievolito fino a spegnersi. Infatti, da pochi giorni sulla porta a vetri di ingresso del Dema Store in viale Lunigiana ad Aulla, a poche centinaia di metri dall’imbocco per il casello autostradale, è comparso un manifesto inequivocabile della sezione fallimentare del Tribunale di Massa, relativo al fallimento 20 del 2017. Quindi, i beni all’interno del supermercato sono stati posti sotto sigillo e curatore fallimentare è stato nominato il dottor Emanuele Giorgi, che provvederà all’inventario dei beni in modo che questi possano, poi, essere messi in vendita per soddisfare i creditori. Per la precisione ad essere dichiarata in stato di fallimento è la Dema Store, società a responsabilità limitata con un capitale sociale di 60mila euro, il cui amministratore unico è il signor Matteo De Martino, trentenne originario di Villafranca, dove gestiva un altro supermercato. Purtroppo, le cose non devono essere andate per il verso giusto, con i creditori che hanno iniziato a bussare alla sua porta, costringendolo a dichiarare lo stato di fallimento e a lasciare a casa, a malincuore, i dipendenti. Una famiglia più che uno staff lavorativo, che si occupava di commercio al dettaglio di articoli casalinghi, prodotti per la pulizia personale e della casa, abbigliamento e accessori, utensili da cucina, mobili da giardino, articoli da regalo, giocattoli e profumi. Quindi, adesso quello che era il Centro Fiere è in una situazione di ancora maggiore desolazione, visto che sta per abbassare le saracinesche anche Tre Ci di Carlotti, negozio di abbigliamento e intimo, che svende tutto fino al 31 maggio e potrebbe riaprire soltanto nell’autunno. Ma potrebbe riaprire non ad Aulla, ma a Pontremoli, una città che ha sicuramente più attrattiva a livello di decoro urbano e in cui gli affitti dei fondi commerciali costano meno, che sta assurgendo sempre di più a inedita piazza commerciale, visto l’inesorabile declino di Aulla. Un declino a cui dovrà cercare di porre un argine il prossimo sindaco di Aulla, un compito tutto fuorchè facile, vista la situazione di degrado che caratterizza Aulla capoluogo.
Gianluca Uberti
Gianluca Uberti
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