Italia
lanmarco laquidara
«Riciclo con grande orgoglio i miei manifesti elettorali»
CARRARA. «Manifesto stampato nel 2012 e rigorosamente riciclato in proprio. Perché anche in politica risparmiare si può anzi si deve»: Lanmarco Laquidara, capolista di Forza Italia, mostra con...
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CARRARA. «Manifesto stampato nel 2012 e rigorosamente riciclato in proprio. Perché anche in politica risparmiare si può anzi si deve»: Lanmarco Laquidara, capolista di Forza Italia, mostra con orgoglio l’etichetta bianca apposta ai suoi manifesti elettorali a mo’ di certificazione della sua opera di “riciclo”. Non è la prima volta che il candidato forzista usa la strategia della propaganda a costo zero: «Nel 2012 avevamo stampato dei manifesti in più. E così sia alle politiche del 2013, quando ero candidato al Parlamento, sia per queste amministrative ho deciso di riutilizzarli» racconta.
Un surplus di cartelloni dovuto proprio all’esito della corsa alla guida di Piazza Due Giugno del 2012: all’epoca Laquidara era candidato sindaco e sperando di centrare il ballottaggio aveva stampato un numero maggiore di manifesti. Il testa a testa con Angelo Zubbani però non c’è stato e così, il consigliere di Forza Italia si è trovato con del materiale non utilizzato che è rimasto chiuso in un magazzino, anche se per poco.
Le politiche del 2013 e la corsa per un seggio in Parlamento sono state l’occasione per rispolverare quei manifesti e, fatta qualche piccola correzione grafica, riutilizzarli: lo stesso dicasi per le amministrative di quest’anno. E non è detto che sia l’ultima volta...
Un surplus di cartelloni dovuto proprio all’esito della corsa alla guida di Piazza Due Giugno del 2012: all’epoca Laquidara era candidato sindaco e sperando di centrare il ballottaggio aveva stampato un numero maggiore di manifesti. Il testa a testa con Angelo Zubbani però non c’è stato e così, il consigliere di Forza Italia si è trovato con del materiale non utilizzato che è rimasto chiuso in un magazzino, anche se per poco.
Le politiche del 2013 e la corsa per un seggio in Parlamento sono state l’occasione per rispolverare quei manifesti e, fatta qualche piccola correzione grafica, riutilizzarli: lo stesso dicasi per le amministrative di quest’anno. E non è detto che sia l’ultima volta...
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