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Pioggia di curricula alle imprese balneari
Oltre 300 persone si sono rivolte per avere un lavoro all’associazione presieduta da Marco Pardi
CARRARA. Sono più di 300 le domande di lavoro arrivate all’Associazione Imprenditori Balneari di Marina per la stagione estiva appena iniziata. Si tratta del primo anno in cui l’Associazione ha attivato questo sevizio di raccolta curricula, arrivati per metà on line e per metà con la consegna a mano presso l’ufficio dell’Associazione, sul viale Galileo Galilei accanto alla sede della Carrara Fiere.
E’ infatti da alcuni mesi che chi era interessato a offrire la propria manodopera durante la stagione, poteva inviare il curriculum all’indirizzo mail info@balnearimarinadicarrara.it oppure consegnando di persona le proprie referenze, il lunedì mattina dalle 8:30 alle 12:30 presso la sede dei Balneari.
«Oramai il grosso è arrivato» spiega Marco Pardi, presidente dell’Associazione Imprenditori Balneari, che ci illustra da dove arriva la massiccia richiesta di lavoro: «Un 30% delle richieste è stata avanzata da ragazzi e ragazze fino ai 20 anni: ci sono domande anche di minorenni, tipo sui 17 anni che magari sono alle superiori e vorrebbero lavorare durante le vacanze estive». Un altro 30%, ci spiega sempre Pardi «invece sono le domande arrivate da chi di anni ne ha tra i 20 e i 30 mentre del 40% restante: il 25% arriva da chi è tra i 40 e i 50 anni e il resto da chi è sopra i 50 anni».
Dall’analisi delle candidatura emerge che nella fascia d’età tra i 40 e i 50 rientrano operai, manovali, metalmeccanici e, continua a spiegarci Pard, «sono disoccupati, spesso, di lunga data. Dal punto di vista territoriale, la maggior parte delle domande arrivano poi dalla nostra provincia, oltre il 70% mentre un altro 20% lo abbiamo ricevuto dalle città vicine: La Spezi e, Viareggio. Ma - prosegue Pardi - c’è anche un 10% che arriva da città più lontane, nella zona di Parma o di Genova».
Una buona parte di questi aspiranti lavoratori chiede di poter lavorare durante la stagione, ma la metà circa chiede di poter allungare e poter lavorare anche finita la stagione: «Poi si accontenterebbero anche di lavorare solo nei mesi estivi- dice Pardi - ma partirebbero con l’intenzione di lavorare più a lungo».
La maggior parte dei candidati ha lavorato nel settore della ristorazione come bar, ristoranti, pizzerie o comunque del terziario: «Molti sono commessi-specifica infatti Pardi- ma c’è anche gente che arriva dalla piccola industria metalmeccanica e c’è anche un 10% di impiegati». Di questi 300 purtroppo solo un centinaio troveranno un impiego, seppure stagionale: «Io spero di collocarne circa 100- prevede Pardi- direttamente presso i nostri associati o indirettamente tramite colleghi che hanno negozi, in Versilia e tramite associazioni simili alla nostra. Poi comunque per chi fosse interessato e avesse bisogno di personale: le domande restano qua, a disposizione». (f.v)
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