Il presidio
Vannucci all’attacco: «Elettori ribellatevi al Pd e ai grillini»
CARRARA. «Da quando nel 2015 mi dimisi dall’amministrazione Zubbani perché non condividevo più il modo di amministrare la città, ho nutrito la speranza di cambiare i partiti, primo fra tutti il mio,...
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CARRARA. «Da quando nel 2015 mi dimisi dall’amministrazione Zubbani perché non condividevo più il modo di amministrare la città, ho nutrito la speranza di cambiare i partiti, primo fra tutti il mio, lottando contro le degenerazioni populistiche e verticistiche. Nello scorso mese di gennaio, oltre l’80% dei componenti dell’assemblea comunale di Carrara del Pd mi aveva democraticamente indicato come candidato a sindaco del centrosinistra. Dopo di allora, con logiche antidemocratiche, i vertici regionali del partito hanno cercato di vanificare l’esito dell’assemblea imponendo un candidato scelto da un commissario senza alcun passaggio democratico sperando nella “rigenerazione»: Andrea Vannucci, ex candidato sindaco del Pd oggi in corsa per la guida della città sostenuto da quattro liste civiche, torna così sulla vicenda che lo ha visto protagonista a partire dallo scorso gennaio.
Secondo Vannucci, «nella nostra città, il sostantivo “rigenerazione” è sinonimo di “trasformismo” e la coalizione Zanetti –Zubbani ne è la conseguenza ». Ma il candidato non risparmia nemmeno « i 5 Stelle i quali, senza mai proporre un modello di città, indicano nel loro programma scelte che consegnerebbero Carrara all’ isolamento senza nessuna prospettiva». Vannucci invita i carraresi a «ribellarsi alle imposizioni dei partiti» e si impegna a «voltare pagina» per «dare una speranza ai giovani, far prevalere il merito sugli interessi, l’intelligenza sull’appartenenza, la libertà sulla fedeltà». Il candidato sindaco definisce, il suo, «un progetto ambizioso, dove questi partiti devono essere messi all’angolo. Perché, da oggi, l’unico mio partito, l’unico nostro, è Carrara»
Secondo Vannucci, «nella nostra città, il sostantivo “rigenerazione” è sinonimo di “trasformismo” e la coalizione Zanetti –Zubbani ne è la conseguenza ». Ma il candidato non risparmia nemmeno « i 5 Stelle i quali, senza mai proporre un modello di città, indicano nel loro programma scelte che consegnerebbero Carrara all’ isolamento senza nessuna prospettiva». Vannucci invita i carraresi a «ribellarsi alle imposizioni dei partiti» e si impegna a «voltare pagina» per «dare una speranza ai giovani, far prevalere il merito sugli interessi, l’intelligenza sull’appartenenza, la libertà sulla fedeltà». Il candidato sindaco definisce, il suo, «un progetto ambizioso, dove questi partiti devono essere messi all’angolo. Perché, da oggi, l’unico mio partito, l’unico nostro, è Carrara»
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